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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Economia e Mercati · Analisi giovedì 22 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Tesla, utile giù del 44% nel terzo trimestre: la casa taglia la spesa prevista per il 2026

Ricavi fermi a 28 miliardi di dollari, utile netto a 787 milioni. La società rivede al ribasso gli investimenti in conto capitale per l'anno, da 25 a 20 miliardi di dollari.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Andres Daza su Pexels

Tesla ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con ricavi per 28,046 miliardi di dollari, sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo il prospetto finanziario diffuso dalla società agli investitori. L’utile netto attribuibile agli azionisti comuni, calcolato secondo i principi contabili GAAP, si è fermato a 787 milioni di dollari, pari a 0,22 dollari per azione diluita.

Secondo il calcolo di Associated Press, si tratta di una flessione del 44% rispetto all’utile netto trimestrale dell’anno precedente. Il dato segna una divaricazione tra ricavi stabili e redditività in contrazione, un profilo che nei trimestri passati Tesla aveva attribuito a più fattori combinati: pressione sui prezzi di vendita dei veicoli, costi legati all’espansione della produzione e investimenti crescenti in nuove linee di business, dall’energia all’intelligenza artificiale applicata alla guida autonoma.

Il trimestre ha comunque prodotto un flusso di cassa libero positivo per 1,5 miliardi di dollari, a fronte di una spesa in conto capitale trimestrale di 4,7 miliardi di dollari. Nella presentazione agli investitori che ha accompagnato la pubblicazione dei conti, la società ha rivisto al ribasso la previsione di spesa in conto capitale per l’intero 2026, portandola da 25 a 20 miliardi di dollari.

La revisione segna un cambio di passo rispetto alle indicazioni fornite nei trimestri precedenti, quando l’azienda aveva orientato gli investitori verso una traiettoria di spesa crescente legata all’espansione degli impianti e delle capacità produttive. Una minore spesa in conto capitale, a parità di ricavi, può tradursi in un flusso di cassa più solido nel breve periodo, ma riduce anche il ritmo di espansione futura delle linee produttive su cui la società ha costruito parte della propria narrazione verso i mercati.

Il taglio della previsione di spesa per il 2026 è il dato che gli analisti finanziari terranno sotto osservazione nei prossimi trimestri, per capire se riflette una scelta di efficienza o un rallentamento dei piani di espansione della capacità produttiva.

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