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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Europa · Analisi venerdì 23 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Francia, coprifuoco a Parigi fino a lunedì e divieti di piazza nel weekend

Dopo i saccheggi del 17 ottobre, Macron chiede ai prefetti di autorizzare solo le manifestazioni sindacali lontano dai centri città; coprifuoco notturno a Parigi e divieti totali a Marsiglia, Lione e altre città per sabato 24 ottobre.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Toni Malfilatre su Pexels

Il presidente francese Emmanuel Macron ha raccomandato ai prefetti di autorizzare, nei prossimi giorni, solo le manifestazioni chieste dai sindacati e con percorsi che evitino i centri cittadini, per scongiurare nuovi scontri dopo le violenze del fine settimana precedente. La misura segue i disordini del 17 ottobre, quando diverse città francesi sono state teatro di saccheggi e tensioni con le forze dell’ordine.

Le autorità locali hanno vietato integralmente le manifestazioni a Lione, con divieti analoghi in vigore anche a Grenoble, Rouen, Le Havre e Tolone. A Parigi il corteo previsto per sabato è stato autorizzato, ma non potrà attraversare il centro della città. Per la giornata di sabato 24 ottobre il divieto si estende anche a Marsiglia e all’intero dipartimento delle Bocche del Rodano, oltre che a Montpellier, Nizza, Caen, Angoulême e Saint-Étienne.

A Parigi sono stati chiusi in via eccezionale alcuni dei principali musei della città: Louvre, Musée d’Orsay, Musée Picasso e Grand Palais. Anche la fiera d’arte Art Basel Paris anticiperà la chiusura a venerdì sera. Nei settori parigini interessati è inoltre in vigore un coprifuoco notturno dalle 23 alle 6, prolungato ogni notte fino a lunedì 26 ottobre.

Il governo ha predisposto per sabato un dispositivo di sicurezza eccezionale, con il supporto dei reparti d’élite Gign, Raid e Bri. Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha reso noto che, dal sabato precedente, sono state poste in stato di fermo 2.700 persone. Secondo quanto riportato da Le Monde, 217 persone sono state incarcerate in seguito alle violenze e ai saccheggi del weekend scorso.

Commentando il clima delle ultime settimane, Macron ha affermato che le violenze «mirano a far cadere la Repubblica», una formula che segnala la gravità con cui l’Eliseo interpreta l’ondata di disordini.

Il doppio binario scelto da Parigi — repressione mirata nelle zone più sensibili e canale negoziale riservato ai sindacati — fissa dunque per il fine settimana una mappa di divieti e autorizzazioni che riguarda contemporaneamente la capitale, il Sud e diverse città di provincia, con un coprifuoco che resterà in vigore ben oltre la giornata di sabato.

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