Redazione Zero Sezioni EN ES

Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Lunga durata venerdì 23 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Le nascite in Italia scendono a 355.772 nel 2025, in calo anche nel 2026

La rilevazione annuale dell'Istat conferma un declino delle nascite che dura da decenni e che prosegue nei primi mesi del nuovo anno.

Secondo la rilevazione annuale dell’Istat, nel 2025 sono nati in Italia 355.772 bambini, circa 14 mila in meno rispetto al 2024, pari a un calo del 3,8%. La discesa, segnala l’istituto, è destinata a proseguire anche nel 2026.

Il fenomeno non è recente. La discesa della natalità in Italia è iniziata negli anni Settanta del secolo scorso. Dopo una lieve ripresa a cavallo del Millennio, dal 2008 le nascite hanno ripreso a calare, fino ad arrivare oggi a circa 200 mila nati in meno rispetto a un ventennio fa. È un arco di tempo che permette di leggere il dato del 2025 non come un episodio isolato, ma come l’ultimo gradino di una curva che scende da quasi vent’anni senza interruzioni significative.

I primi segnali relativi al 2026 confermano la stessa direzione: nei primi sette mesi dell’anno le nascite risultano in calo di 2.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2025, un dato che l’Istat registra come ulteriore conferma della tendenza decrescente già rilevata nel confronto 2025-2024.

Va detto che il dato sui primi sette mesi del 2026 è per sua natura parziale, riferito a una porzione dell’anno e non alla rilevazione annuale completa che l’Istat pubblica a consuntivo: la cifra potrà essere integrata e confermata solo con la chiusura dell’intero anno solare, così come accaduto per il 2025 rispetto agli anni precedenti.

PeriodoNatiVariazione
2025355.772-3,8% sul 2024
Gen-lug 2026dato parziale-2.000 unità sul 2025

Il confronto su un arco di oltre quindici anni — dal 2008 a oggi — resta il termine di paragone più solido per leggere la cifra del 2025: non un dato isolato, ma la prosecuzione di una traiettoria che ha portato le nascite annuali a circa 200 mila unità in meno rispetto a due decenni fa.

← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore