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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Italia · Analisi martedì 27 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Manovra 2027, il governo punta al via libera in Cdm mercoledì

Il Consiglio dei ministri atteso mercoledì con l'obiettivo di approvare in giornata la legge di bilancio: restano aperti i nodi su pensioni, Irpef per il ceto medio e lavoro femminile, mentre il Parlamento affronta una settimana di voti su cittadinanza e professioni sanitarie.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Ömer Gülen su Pexels

Il Consiglio dei ministri si riunirà mercoledì per varare la legge di bilancio 2027, con l’obiettivo dichiarato di arrivare all’approvazione entro la giornata. Lo riportano concordemente Stampa Parlamento e Today.it, due origini indipendenti che convergono sulla tempistica e sui nodi ancora da sciogliere.

La premier Giorgia Meloni ha avuto un contatto con i ministri Antonio Tajani, Matteo Salvini, Maurizio Lupi e Giancarlo Giorgetti per fare il punto sul provvedimento, segno che la manovra resta oggetto di una trattativa tra gli alleati di governo fino all’ultimo giorno utile prima del Consiglio dei ministri.

Tra le misure allo studio figurano sgravi fiscali per i neoassunti e incentivi al lavoro femminile, in particolare per le madri. È atteso inoltre un contributo sulle spese sanitarie rivolto ai redditi più bassi e agli anziani, mentre restano irrisolti i nodi sulle pensioni, uno dei capitoli più delicati di ogni legge di bilancio degli ultimi anni.

Sul fronte fiscale, Forza Italia spinge per un ampliamento in due fasi dell’aliquota Irpef al 33%: prima fino a 55mila euro di reddito, poi fino a 60mila. È la misura su cui si gioca gran parte del confronto tra gli alleati di maggioranza, e che più di altre segnala la distanza tra le richieste dei partiti e i margini di spesa disponibili.

Proprio sui margini di spesa è intervenuto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha riassunto la difficoltà del negoziato in una battuta: «la coperta è corta». Una sintesi che fotografa la posizione del Tesoro di fronte alle richieste che arrivano da più direzioni della maggioranza.

Mentre il governo lavora al testo della manovra, il Parlamento affronta una settimana di voti distinta ma collegata. Nella settimana parlamentare dal 26 al 30 ottobre l’Aula della Camera esamina, tra gli altri provvedimenti, la riforma della cittadinanza e la delega sulle professioni sanitarie collegata proprio alla manovra, oltre all’istituzione del registro nazionale degli orfani per crimini domestici. Mercoledì 28 ottobre sono previste le interrogazioni a risposta immediata, trasmesse in diretta televisiva alle 15. Su questo fronte parlamentare la notizia proviene al momento da un’unica origine, FiscoOggi; nessuna conferma indipendente è al momento disponibile.

Il doppio binario — Consiglio dei ministri sulla manovra e Aula della Camera sui provvedimenti collegati — porta la settimana parlamentare a un passaggio che si misurerà concretamente mercoledì, con l’esito del Consiglio dei ministri come primo banco di prova.

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