Borse europee su, la settimana delle tre banche centrali
Francoforte, Parigi e Londra chiudono in rialzo in attesa delle decisioni di Fed, Bce e Banca del Giappone: il mercato prezza una pausa sui tassi, con la Bce attesa ferma al 2,5% sui depositi.
Le Borse europee hanno chiuso in rialzo guardando alle riunioni delle banche centrali previste in settimana. Francoforte ha guadagnato lo 0,91%, Parigi lo 0,83% e Londra lo 0,71%, secondo i dati riportati dall’agenzia ANSA. Il movimento dei listini si inserisce in una settimana che vede tre banche centrali di peso globale — Federal Reserve, Banca centrale europea e Banca del Giappone — pronunciarsi sulla politica monetaria a pochi giorni di distanza l’una dall’altra.
La Federal Reserve si prepara a lasciare i tassi invariati nella riunione del 28 ottobre, senza tuttavia escludere un rialzo a dicembre: un’indicazione che lascia aperta, più che chiusa, la prospettiva sui prossimi mesi, secondo quanto riporta MF Milano Finanza.
Sul fronte europeo, il calendario ufficiale della Banca centrale europea fissa la riunione di politica monetaria a Francoforte per il 28 e 29 ottobre, con la decisione e la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde attese per il 29, secondo quanto riportato da Capitalist.it sulla base del calendario ufficiale dell’istituto. Il mercato si aspetta che la Bce mantenga il tasso sui depositi al 2,5%, con un’elevata probabilità di un successivo rialzo a dicembre secondo quanto indicato dagli swap sui tassi.
Il quadro che emerge da queste tre fonti indipendenti — ANSA, MF Milano Finanza e Capitalist.it, quest’ultima basata sul calendario ufficiale della Bce — è quello di mercati che si muovono in anticipo rispetto alle decisioni ufficiali, orientati più dalle aspettative che dagli annunci già avvenuti. Le percentuali di rialzo dei tre principali listini europei restano, in questo contesto, relativamente contenute: nessuna delle tre piazze supera l’1% di variazione giornaliera.
La settimana si chiude dunque con un allineamento di calendario raro — tre banche centrali di peso globale che si pronunciano a distanza di pochi giorni — e con un mercato che, secondo gli swap sui tassi citati dalle fonti, prezza già un possibile movimento sui tassi della Bce entro la fine dell’anno, pur in assenza di una decisione formale in questo senso nella riunione di ottobre.
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