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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cinema & Spettacoli · Analisi martedì 27 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

A Busan trionfa il cinema iraniano di Majid Majidi

Il film 'Midday Meal' si aggiudica il premio per il miglior film alla 31esima edizione del festival coreano, qualificandosi per gli Oscar; il regista dedica il premio al popolo iraniano denunciando un attacco militare statunitense in Iran.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Jhany Blue su Pexels

La 31esima edizione del Busan International Film Festival, svoltasi dal 6 al 15 ottobre 2026, ha registrato il pubblico più ampio in oltre un decennio. Lo riportano Variety e The Hollywood Reporter, entrambe con riferimento alla cerimonia di chiusura del festival, due origini indipendenti che convergono sui risultati.

Il Busan Award per il miglior film è andato a ‘Midday Meal’ (Ghazaye nimroz), del regista iraniano Majid Majidi, la storia di un maestro rurale che lotta per sfamare i suoi alunni. La vittoria qualifica il film per la corsa al premio per il miglior film internazionale agli Oscar 2027, senza dover passare dalla selezione nazionale iraniana.

Nel suo intervento alla cerimonia di chiusura, Majidi si è espresso contro la guerra in Iran. Il regista ha citato un attacco militare statunitense avvenuto a febbraio, che — secondo quanto da lui riferito — avrebbe causato la morte di 156 civili, 120 dei quali bambini, e ha dedicato il premio al popolo iraniano.

Il resto del palmarès ha premiato una pluralità di cinematografie: il Premio Speciale della Giuria è andato a ‘Ibuku’ di Eddie Cahyono, produzione indonesiana e giapponese, mentre la miglior regia è stata assegnata a Lee Yun Chan per il film taiwanese ‘To Be Ordinary’. Il premio come miglior attore è stato condiviso da Zhou Xun, per ‘The First Taste of Loneliness’, e da Himeno Kashun, per ‘Satoko Always’.

Il festival ha segnato anche il ritorno sul red carpet di Michelle Yeoh dopo un’assenza di 15 anni, con la nomina ad Asian Filmmaker of the Year, mentre Ann Hui ha ricevuto il Camellia Award. Sul fronte del cinema indipendente indiano, ‘Birds in the Dark’ di Shashank Walia ha vinto sia il premio del pubblico sia il New Currents Award, uno dei riconoscimenti più rilevanti per il cinema regionale indiano, secondo quanto riportato da ETV Bharat.

Il quadro che emerge da Busan 2026 è quello di un festival che, pur restando un appuntamento asiatico per vocazione, ha premiato quest’anno un film iraniano capace di aprirsi direttamente la strada verso gli Oscar, aggirando il passaggio obbligato per molte altre cinematografie nazionali della selezione statale.

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