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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Economia e Mercati · Analisi mercoledì 28 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

La Bce autorizza la scalata di Intesa Sanpaolo su Mps

La Banca centrale europea dà il via libera all'offerta di Intesa su Monte dei Paschi, comprese le partecipazioni indirette in Mediobanca e Compass, alla vigilia dell'assemblea dei soci senesi.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Rafael Minguet Delgado su Pexels

La Banca centrale europea ha autorizzato l’acquisizione di Monte dei Paschi di Siena da parte di Intesa Sanpaolo. La notizia, riportata da ANSA, è arrivata alle 20:48 del 27 ottobre, nella giornata precedente all’assemblea dei soci della banca senese. L’autorizzazione della Bce riguarda la quota diretta di controllo in Mps e, a cascata, quote indirette di controllo in una serie di società collegate: Wise Dialog Bank, Mediobanca, Mediobanca Premier e Compass Banca.

A completare il quadro regolatorio è arrivato anche il via libera della Banca d’Italia, che riguarda partecipazioni indirette ulteriori: Mps Fiduciaria, Spafid, Mbps Leasing, MBCredit Solutions, MBFacta, Mediobanca Sgr, Fidi Toscana e la Sgr del gruppo Generali. L’insieme delle autorizzazioni disegna la rete di controlli societari che l’operazione porterebbe con sé, ben oltre il perimetro della sola Mps, coinvolgendo l’articolato gruppo Mediobanca e le sue controllate nel risparmio gestito e nel credito al consumo.

Il passaggio regolatorio arriva a ridosso dell’assemblea dei soci di Mps, per la quale è stimata un’affluenza intorno al 70% del capitale. Il Tesoro, che detiene il 4,86% della banca, si presenta all’appuntamento con una quota ridotta ma ancora rilevante nel computo dei voti. L’esito dell’assemblea arriva dunque in un momento in cui l’operazione ha già ottenuto gran parte dei nullaosta necessari da parte delle autorità di vigilanza europee e nazionali.

L’operazione si colloca in un processo di consolidamento bancario che intreccia direttamente Mps, Mediobanca e le rispettive controllate, con la Bce e la Banca d’Italia che hanno affrontato separatamente i diversi livelli di partecipazione, diretta e indiretta, coinvolti nello schema societario. Il via libera della vigilanza europea rappresenta il tassello più atteso prima del voto assembleare di Siena.

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