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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cultura · Analisi giovedì 29 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Un sito tra nuraghi e Medioevo apre al pubblico nel Nuorese

A Loculi il cantiere archeologico nato per caso da lavori per un parcheggio apre eccezionalmente le porte: settecento metri quadrati di stratificazioni dall'età del Bronzo al Medioevo.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Reinhard Bruckner su Pexels

A Loculi, nel Nuorese, un cantiere archeologico nato per caso apre oggi, giovedì 29 ottobre, le porte al pubblico in via straordinaria. La scoperta risale al 2019, quando lavori per la realizzazione di un parcheggio portarono alla luce un sito pluristratificato di circa 700 metri quadrati, con testimonianze che vanno dall’età del Bronzo fino al Medioevo.

L’apertura al pubblico, prevista dalle 9.30 alle 13 in via San Pietro, è promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro insieme al Comune di Loculi. L’iniziativa dà ai visitatori la possibilità di osservare da vicino un cantiere che normalmente non è accessibile, raccogliendo in un’unica area stratigrafica fasi storiche distanti migliaia di anni l’una dall’altra.

Tra i reperti più significativi emersi dallo scavo figura un frammento di spada votiva di epoca nuragica, un oggetto che testimonia la fase più antica di frequentazione del sito, precedente agli strati medievali individuati negli stessi scavi. La compresenza di materiali così distanti nel tempo, in uno spazio relativamente contenuto, è ciò che rende il sito di interesse per la ricostruzione della storia insediativa dell’area, mostrando come lo stesso lembo di terreno sia stato frequentato e riutilizzato per secoli, da epoche diverse e con funzioni diverse, fino a sovrapporre tracce dell’età del Bronzo a quelle di un insediamento medievale.

Il percorso dello scavo di Loculi, dal ritrovamento casuale del 2019 all’apertura pubblica di oggi, segue uno schema non raro per l’archeologia italiana: un cantiere diverso nelle intenzioni — qui un parcheggio — che si trasforma in un’occasione di ricerca quando i lavori intercettano stratificazioni antiche. Resta da capire, al momento, se l’apertura di oggi sarà l’inizio di un percorso di valorizzazione permanente del sito o resterà un episodio isolato: la Soprintendenza non ha reso noti piani successivi a questa giornata straordinaria, limitata a poche ore di visita guidata.

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