Volkswagen in rosso per 5,9 miliardi nel terzo trimestre, pesa la svalutazione di Porsche
Il gruppo di Wolfsburg chiude il trimestre con una perdita operativa più che doppia rispetto a un anno fa, dopo una svalutazione dell'avviamento di Porsche da 6,4 miliardi di euro. Confermate le previsioni per l'intero 2026.
Volkswagen ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con un risultato operativo negativo di 5.860 milioni di euro. Nello stesso periodo del 2025 il rosso era stato di 1.299 milioni: la perdita di quest’anno è dunque più che quadruplicata rispetto a dodici mesi prima.
Il fatturato trimestrale è sceso del 6,3%, a 75,3 miliardi di euro, e il risultato netto è arrivato a un rosso di 5.822 milioni. Tra gli oneri straordinari, che nel complesso ammontano a 8,7 miliardi di euro, la voce principale è una svalutazione non monetaria dell’avviamento di Porsche per 6,4 miliardi: una rettifica contabile che riflette un valore atteso più basso del marchio, senza comportare un’uscita di cassa immediata.
Nonostante i numeri del trimestre, il gruppo ha confermato le previsioni per l’intero 2026 già riviste il 18 settembre, che indicano un margine operativo fino all’1%. Il direttore finanziario e operativo Arno Antlitz ha commentato: «Dobbiamo agire rapidamente e con decisione».
La debolezza del mercato cinese, insieme alle difficoltà del marchio Porsche, è indicata tra i fattori che hanno pesato sul trimestre. Si tratta di due nodi che Volkswagen ha già segnalato nei mesi scorsi come aree di intervento prioritario, e che tornano ora a incidere direttamente sul conto economico con una delle perdite trimestrali più ampie della storia recente del gruppo.
Va segnalato che la notizia proviene al momento da un’unica origine — il comunicato trimestrale di Volkswagen Group, ripreso da due testate — e non risulta ancora una conferma indipendente dei dati tramite fonti terze, come un’agenzia di rating o un’autorità di vigilanza finanziaria.
La prossima scadenza utile per verificare la tenuta del piano sarà la pubblicazione dei risultati di fine anno, che dirà se il margine operativo si manterrà entro la soglia fissata a settembre.
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