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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Italia · Apertura venerdì 30 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Sciopero generale, Salvini precetta i trasporti ma l'Usb conferma la mobilitazione

L'Unione Sindacale di Base ha indetto per il 30 ottobre uno sciopero generale contro il carovita e le spese militari: il ministro dei Trasporti ha disposto la precettazione, ma il sindacato si accolla le sanzioni e mantiene la protesta.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Orhan Pergel su Pexels

L’Unione Sindacale di Base ha indetto per venerdì 30 ottobre uno sciopero generale, con manifestazioni previste in oltre cinquanta città italiane. Al centro della protesta, secondo il sindacato promotore, ci sono il carovita e le spese militari del governo:

«Contro l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni» — USB, sindacato promotore dello sciopero

Il perimetro dell’astensione varia per settore. Nel comparto ferroviario lo sciopero è stato collocato dalle 21 di giovedì 29 ottobre alle 20:59 di venerdì 30 ottobre; nel trasporto aereo l’astensione riguarda invece l’intera giornata di venerdì.

Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha disposto la precettazione dei trasporti, un provvedimento che impone limitazioni al diritto di sciopero in alcune fasce orarie o su alcuni servizi. L’Usb ha risposto confermando comunque la mobilitazione, dichiarando di accollarsi le sanzioni previste per l’inosservanza della precettazione.

Sul fronte della sicurezza pubblica, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto una riunione con prefetti e questori per predisporre un piano in vista dei cortei annunciati nelle città coinvolte.

Alla mobilitazione sindacale italiana si è affiancata, nella stessa giornata, un’iniziativa di scala diversa: una mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali contro il traffico di armi, con adesioni dichiarate in oltre 100 porti di 17 paesi. Tra gli scali coinvolti figurano i porti italiani di Genova, Livorno, Trieste, Civitavecchia, Ancona, Ravenna e Gioia Tauro.

Il quadro che si compone per la giornata del 30 ottobre tiene quindi insieme tre livelli distinti: lo sciopero generale nazionale indetto dall’Usb, la precettazione disposta dal governo sui trasporti, e un’azione sindacale portuale che si inserisce in un calendario internazionale più ampio. Restano aperti, al momento della pubblicazione, i dati sull’adesione effettiva nelle singole città e sui disagi concreti registrati nei trasporti ferroviari e aerei.

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