Binance sospende prelievi dopo un incidente stimato in 6,3 miliardi di dollari
La piattaforma di scambio di criptovalute ha comunicato un accesso non autorizzato legato al computer compromesso di un ingegnere, sospendendo temporaneamente depositi e prelievi e dichiarando di aver congelato parte dei fondi.
Binance ha reso pubblico, con un aggiornamento diffuso il 30 ottobre alle 2:23, un incidente di sicurezza che la società stessa stima coinvolgere 6,3 miliardi di dollari. Secondo la ricostruzione fornita dall’azienda, l’accesso sarebbe avvenuto tramite il computer portatile compromesso di un ingegnere del reparto DevOps, da cui sarebbero partite transazioni di prelievo non autorizzate.
Binance dichiara di non aver trovato prove di una fuga delle chiavi private dei portafogli degli utenti, un punto su cui la società ha scelto di essere esplicita nella propria comunicazione. Della cifra complessiva stimata, circa 3 miliardi di dollari sono stati congelati on-chain, secondo quanto riportato dalla stessa piattaforma.
Come misura immediata, Binance ha sospeso temporaneamente depositi e prelievi. La società ha inoltre dichiarato l’intenzione di coprire le eventuali perdite residue attingendo al fondo di garanzia SAFU e a fondi aziendali propri.
Le informazioni finora disponibili provengono dalla comunicazione ufficiale diffusa da Binance stessa. Si tratta quindi, per la parte relativa alla dinamica dell’attacco e alla stima dei fondi coinvolti, del racconto fornito dalla piattaforma direttamente coinvolta: non risultano, nelle fonti consultate, verifiche indipendenti da parte di autorità di regolazione sulla cifra di 6,3 miliardi di dollari né sulla ricostruzione tecnica dell’accesso attraverso il dispositivo compromesso.
Questo limite riguarda in particolare due elementi: l’entità esatta dei fondi coinvolti e l’assenza, dichiarata dalla società, di prove su una compromissione delle chiavi private. Entrambi i punti, al momento, si basano sulla versione diffusa da Binance e non su un accertamento terzo.
Resta da vedere quale parte dei fondi coinvolti sarà effettivamente recuperata attraverso il congelamento on-chain già avviato, e quando la piattaforma riattiverà integralmente depositi e prelievi.
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