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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Salute · Analisi venerdì 30 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Lancet Countdown: il caldo associato a 710mila morti nel 2023, chiesto lo stato di emergenza sanitaria

Il decimo rapporto Lancet Countdown, firmato da oltre cento istituzioni in più di trenta paesi, registra un aumento del 36% dei decessi legati al caldo dopo l'Accordo di Parigi e chiede che il cambiamento climatico sia riconosciuto come emergenza sanitaria globale.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Khusen Rustamov su Pexels

Il Lancet Countdown on Health and Climate Change 2026 è stato pubblicato mercoledì 28 ottobre da un gruppo di lavoro guidato dall’University College London, che riunisce oltre cento istituzioni in più di trenta paesi.

Il rapporto stima che nel 2023 il caldo sia stato associato a 710mila decessi nel mondo. Di questi, gli autori attribuiscono oltre il 70 per cento ai cambiamenti climatici di origine umana: una stima costruita confrontando scenari climatici con e senza l’influenza umana, non una misurazione diretta caso per caso, e che quindi va letta come attribuzione statistica di una quota del fenomeno, non come conteggio certo di cause individuali.

Secondo il rapporto, la media annuale dei decessi legati al caldo è aumentata di quasi il 36 per cento a livello globale da quando è entrato in vigore l’Accordo di Parigi. Il metodo utilizzato confronta 54 indicatori diversi tra il decennio 2016-2025 e quello precedente, 2006-2015, rilevando che molti impatti sanitari legati al clima sono peggiorati più rapidamente nel periodo più recente.

Sulla base di questi dati, gli autori chiedono il riconoscimento formale del cambiamento climatico come emergenza sanitaria globale, e l’integrazione sistematica della salute nelle decisioni su mitigazione e finanziamento climatico. La direttrice esecutiva del rapporto ha sintetizzato così la richiesta:

«La salute deve essere al centro di ogni decisione sul clima» — Marina Romanello, direttrice esecutiva del Lancet Countdown

Il rapporto si basa sul confronto tra due decenni di indicatori e non su un singolo episodio: la solidità della stima sui decessi attribuibili dipende quindi dalla qualità dei modelli usati per separare l’effetto climatico dagli altri fattori di mortalità legati al caldo, un limite metodologico intrinseco a questo tipo di analisi comparativa.

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