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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Salute · Analisi venerdì 30 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Salute mentale dei professionisti sanitari, l'Italia tra i livelli più alti in Europa

Un'indagine dell'Oms su quasi 90mila risposte in 29 Paesi europei colloca l'Italia tra i Paesi con più sintomi depressivi tra medici e infermieri, con un divario di 19 punti rispetto alla Danimarca.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di RDNE Stock project su Pexels

Un’indagine dell’Organizzazione mondiale della sanità colloca l’Italia tra i Paesi europei con i livelli più elevati di sintomi depressivi tra i professionisti sanitari. Il dato emerge da una rilevazione che ha raccolto 90.171 risposte valide in 29 Paesi europei, un campione ampio che copre l’intero continente.

Tra i risultati diffusi figura il confronto diretto tra Italia e Danimarca, i cui livelli di sintomi depressivi tra il personale sanitario si distanziano di 19 punti percentuali. L’indagine segnala inoltre una differenza interna alla categoria professionale: gli infermieri risultano più esposti dei medici. Lo sintetizza così De Palma, di Nursing Up: «Infermieri più esposti dei medici: 32% contro 27%».

Nursing Up collega il dato a carichi di lavoro, turni e organici ritenuti insufficienti, chiedendo interventi mirati su questi fronti e sulla prevenzione all’interno delle strutture sanitarie. Il sindacato presenta la rilevazione come conferma di criticità già segnalate in passato riguardo alle condizioni di lavoro del personale infermieristico, chiedendo un intervento delle istituzioni sanitarie sul tema degli organici.

La notizia proviene al momento da un’unica origine — l’indagine Oms ripresa da Nursing Up —; nessuna conferma indipendente è al momento disponibile sui dati specifici relativi all’Italia e sul confronto con la Danimarca. Si tratta di un’indagine su un ampio campione internazionale, i cui risultati sono riportati come percentuali di prevalenza dei sintomi, senza che il materiale disponibile specifichi il metodo esatto di rilevazione dei sintomi stessi o la metodologia completa dello studio.

Il confronto tra Italia e Danimarca, così come quello tra infermieri e medici, resta per ora un dato isolato all’interno della rilevazione complessiva sui 29 Paesi coinvolti, in attesa di eventuali approfondimenti o pubblicazioni integrali dello studio da parte dell’Oms. Mancano al momento dettagli su come i dati italiani si collochino rispetto alla media complessiva dei 29 Paesi oltre al confronto puntuale con la Danimarca.

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