Urda, il bilancio sale a 69. Lagarde lascia in anticipo
Il pomeriggio aggiorna sette fronti aperti dal mattino: dal disastro ferroviario spagnolo allo sciopero generale, dal Pil italiano alla Bce. Le altre sezioni restano quelle delle 6:30.
Il bilancio del disastro ferroviario di Urda, in Spagna, è salito ad almeno 69 morti, con oltre cento feriti e cinquanta persone ancora ricoverate. Il governo di Pedro Sánchez ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, mentre restano da confermare le sorti di quattro cittadine italiane o di origine italiana segnalate come disperse dalla Farnesina. Il primo rapporto tecnico dell’agenzia spagnola per le indagini sui trasporti comincia a delineare la dinamica dello scontro tra il convoglio Renfe e quello dell’operatore Iryo. È la notizia che apre questa edizione e che il giornale continuerà a seguire.
Sul fronte interno, lo sciopero generale proclamato dall’Usb ha avuto i suoi momenti più visibili a Genova, dove sono stati bruciati copertoni al varco portuale Albertazzi, e a Torino, dove alcuni agricoltori hanno rovesciato letame davanti al Comune. Due forme di protesta diverse, la stessa giornata di mobilitazione contro carovita, salari bassi e riarmo.
In ambito economico, due aggiornamenti vanno letti insieme. Christine Lagarde lascerà la presidenza della Bce il 7 febbraio 2027, con quasi nove mesi di anticipo sulla scadenza naturale del mandato: un passaggio che si inserisce in un calendario di avvicendamenti ai vertici di Francoforte già fitto, con le uscite di Schnabel e Lane previste nei mesi successivi. In Italia, intanto, l’Istat conferma che il Pil è rimasto fermo nel terzo trimestre, con la crescita tendenziale in frenata allo 0,8%: lo stesso giorno Piazza Affari ha chiuso come la peggiore borsa d’Europa.
Sul piano internazionale, una tregua umanitaria mediata dagli Stati Uniti ha permesso l’arrivo di aiuti a Oleshky, nella regione ucraina di Kherson, e l’uscita di civili da un’area sul fronte: un’apertura puntuale, non un accordo più ampio.
Infine due storie che allargano lo sguardo oltre la cronaca del giorno: un’indagine dell’Organizzazione mondiale della sanità colloca l’Italia tra i Paesi europei con i più alti livelli di sintomi depressivi tra i professionisti sanitari, con gli infermieri più esposti dei medici; e a Pompei il recupero di un armadio sigillato dall’eruzione del 79 d.C. restituisce oggetti quotidiani — cosmetici, monete, una collana per bambini — di una casa interrotta.
Per il resto, vale l’edizione delle 6:30: Cinema & Spettacoli, Cronache, Cultura, Esteri e Geopolitica, Europa, Italia, Salute, Sport e Tech & AI restano quelle pubblicate stamattina, non ripetute qui. Chi cerca aggiornamenti sul telescopio Euclid non li trova: nessuno sviluppo sufficiente a giustificare un pezzo nuovo, la sezione Tech resta coperta dall’articolo del mattino. Domani alle 6:30 la prossima edizione.
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