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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Italia · Apertura sabato 31 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Sciopero generale, l'Italia in piazza tra numeri opposti e tensioni

La mobilitazione nazionale del 30 ottobre, indetta dai sindacati di base, ha portato manifestazioni in oltre sessanta città: sulle cifre della partecipazione restano due versioni distanti, quella sindacale e quella del Viminale.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di RDNE Stock project su Pexels

Venerdì 30 ottobre l’Italia è stata attraversata da uno sciopero generale indetto dai sindacati di base, con manifestazioni in oltre sessanta città, secondo quanto riporta la Repubblica. La mobilitazione, promossa dall’Usb, ha portato in piazza lavoratori, studenti, agricoltori e collettivi, in una giornata segnata da blocchi stradali e momenti di tensione a Roma e Torino.

Sul numero dei partecipanti le fonti restano distanti. Gli organizzatori rivendicano oltre un milione di persone scese in piazza in tutto il paese; la stima del Viminale si ferma invece a 255mila. A Milano, dove il corteo ha occupato la tangenziale est restandovi per circa un’ora e mezza, una portavoce della manifestazione ha dichiarato: «Siamo in 100mila». Un comunicato sindacale, riferendosi alla giornata nel suo complesso, parla di «centinaia di migliaia di persone in piazza in tutta Italia: studenti, lavoratori, agricoltori».

A Bologna la tangenziale è rimasta bloccata per tre ore, secondo quanto riferito dalla Repubblica. A Roma le manifestazioni si sono concentrate nell’area di piazza Montecitorio e piazza Colonna, con chiusure al pubblico riportate dal Corriere della Sera, che segnala anche la presenza di collettivi studenteschi, gruppi pro Palestina e aree antagoniste accanto al corteo sindacale, con possibili disagi ai trasporti. Nel corso della giornata sono state fermate otto persone, in momenti di tensione in cui le forze dell’ordine hanno utilizzato idranti.

A Torino la polizia ha caricato i manifestanti nel pieno centro cittadino. Il Viminale ha rafforzato i dispositivi di sicurezza nelle principali città coinvolte dallo sciopero, in una giornata che ha toccato contemporaneamente il nodo della viabilità urbana, la presenza di componenti studentesche accanto ai cortei sindacali e le piazze istituzionali della capitale.

«Siamo in 100mila» — portavoce del corteo di Milano

Le due letture della giornata — quella sindacale, che parla di una mobilitazione di massa su scala nazionale, e quella del Viminale, che la ridimensiona a circa un quarto delle cifre rivendicate — restano aperte, e nessuna delle due fonti ha prodotto finora un dato riconciliato. Resta invece un elemento su cui la cronaca concorda: le manifestazioni si sono svolte in più di sessanta città italiane, dal nord al sud del paese, con blocchi della viabilità che hanno interessato le tangenziali di Milano e Bologna e i centri di Roma e Torino nello stesso arco di ore.

La giornata di sciopero si chiude dunque con un bilancio di otto fermi a Roma, cariche della polizia a Torino e due tangenziali bloccate per diverse ore a Milano e Bologna, mentre il confronto sui numeri complessivi della partecipazione — oltre un milione secondo l’Usb, 255mila secondo il Viminale — resta privo di una cifra condivisa.

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