Redazione Zero Sezioni EN ES

Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Economia e Mercati · Analisi sabato 31 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Italia, inflazione al 5,4% e Pil fermo: i numeri di ottobre

L'indice dei prezzi sale al livello più alto da agosto 2023, spinto dal caro energia. Il Pil del terzo trimestre non cresce. Il confronto con Francia e Spagna mostra un'inflazione italiana superiore a quella dei due principali partner dell'area euro.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Anie Mariano su Pexels

L’inflazione italiana a ottobre 2026 sale al 5,4% su base annua, dal 4,2% di settembre, tornando al livello più alto da agosto 2023. Lo riportano Il Sole 24 Ore e Investing.com, entrambi sulla base dei dati diffusi dall’Istat (Il Sole 24 Ore; Investing.com). Le due fonti riprendono lo stesso comunicato statistico: la notizia proviene al momento da un’unica origine, l’Istat come fonte istituzionale primaria; nessuna conferma indipendente ulteriore è disponibile al momento della pubblicazione.

A spingere l’indice è soprattutto l’energia: i prezzi dei beni energetici registrano un rialzo del 31,4% su base annua, in accelerazione netta rispetto al 22,6% di settembre. È la componente che nelle rilevazioni Istat pesa di più sulla variazione complessiva dell’indice dei prezzi al consumo.

Sul fronte della crescita, il Pil italiano del terzo trimestre risulta invariato rispetto al trimestre precedente, dato destagionalizzato, dopo il +0,2% registrato nel secondo trimestre. La combinazione tra prezzi in accelerazione e produzione ferma configura, nei dati pubblicati lo stesso giorno, un quadro che gli osservatori economici definiscono di stagnazione con inflazione elevata.

Il confronto con gli altri due principali paesi dell’area euro circoscrive la posizione italiana: nelle stime flash diffuse nella stessa giornata, la Francia registra un’inflazione al 3,4% e la Spagna al 4,9%, entrambe sotto il dato italiano. Anche in questo caso le stime flash sono dati istituzionali (Eurostat/istituti statistici nazionali) ripresi dalla stampa, non fonti multiple indipendenti tra loro.

Il differenziale tra Italia e Francia sui prezzi al consumo arriva quindi a due punti percentuali pieni, il più ampio tra i dati pubblicati a ottobre tra i tre paesi.

← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore