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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Esteri e Geopolitica · Apertura sabato 31 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Urda, concluse le autopsie: 69 vittime, 36 già identificate

A tre giorni dal disastro ferroviario nella provincia di Toledo, l'Istituto di medicina legale ha completato gli esami sui corpi; ventisette famiglie hanno ricevuto conferma dell'identità dei propri cari, mentre restano da riconoscere resti parziali.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Vincuk Konan su Pexels

A tre giorni dallo scontro fra due treni ad alta velocità nei pressi di Urda, in provincia di Toledo, l’Istituto di medicina legale di Toledo ha concluso il 31 ottobre le autopsie sulle 69 persone morte nell’incidente, secondo quanto riportano Cadena SER ed El País. Si tratta di una storia che il giornale non aveva ancora raccontato in questa edizione: la vicenda, seguita nei giorni scorsi, entra ora in una fase diversa, quella dell’identificazione delle vittime.

Delle 69 persone decedute, 36 sono state identificate e in 27 casi l’identità è già stata comunicata alle famiglie. Il presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, ha dichiarato che nei rottami del convoglio non sono stati trovati altri corpi integri, ma che sono stati recuperati resti umani parziali ancora da riconoscere.

El País fornisce un quadro più dettagliato della composizione del bilancio: 68 corpi completi, una persona deceduta in ospedale dopo l’incidente, e 31 sacche contenenti resti parziali destinati agli esami di identificazione. La somma dei corpi completi e del decesso ospedaliero coincide con il totale di 69 vittime comunicato dalle autorità.

Sul fronte dei feriti, El País riferisce che al 30 ottobre erano ancora ricoverati in Castiglia-La Mancia 39 pazienti: 17 in terapia intensiva e 22 in reparto ordinario. Il dato, antecedente di un giorno rispetto alla chiusura delle autopsie, non è stato aggiornato nelle fonti consultate per la giornata del 31 ottobre.

La catena di identificazione descritta dalle due testate spagnole mostra un lavoro forense condotto in tempi rapidi rispetto alla scala dell’evento: appena tre giorni per completare gli esami su quasi settanta corpi, una parte dei quali gravemente danneggiati, tanto da richiedere il ricorso a resti parziali per completare il riconoscimento. Il processo di comunicazione alle famiglie, per ora, riguarda meno della metà delle vittime accertate.

Il bilancio di 69 morti resta, al momento, il dato ufficiale più recente sull’incidente ferroviario di Urda; l’identificazione delle restanti vittime e il riconoscimento dei resti parziali segnalati da El País proseguiranno nei prossimi giorni.

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