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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cronache · Analisi sabato 31 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Sciopero generale Usb, tensioni serali dopo una giornata di piazze pacifiche

Il 31 ottobre lo sciopero indetto dal sindacato Usb ha portato in piazza manifestanti in oltre sessanta città italiane. La mattinata si è svolta senza incidenti rilevanti, ma in serata Roma e Torino hanno registrato lanci di oggetti e cariche delle forze dell'ordine.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Efrem Efre su Pexels

Lo sciopero generale proclamato dall’Usb per il 31 ottobre ha coinvolto oltre sessanta piazze in tutta Italia. Secondo le stime diffuse dallo stesso sindacato organizzatore, i partecipanti complessivi sarebbero stati un milione e mezzo, una cifra che riguarda l’adesione autodichiarata e non verificata da fonti indipendenti.

La giornata ha visto una convergenza di settori diversi: hanno aderito alla mobilitazione agricoltori, lavoratori della scuola e del comparto cinema e audiovisivo, in un fronte che il sindacato ha presentato come trasversale rispetto alle categorie produttive.

A Bologna il corteo, partito da piazza Maggiore, ha riunito circa trentamila persone. Il sindaco Matteo Lepore ha commentato la partecipazione dichiarando: «Queste piazze possono cambiare il Paese». Nonostante alcuni momenti di tensione registrati in via Stalingrado, il corteo bolognese si è concluso senza scontri diretti con le forze dell’ordine.

Lo scenario è cambiato in serata a Roma e Torino, dove la mobilitazione pacifica della mattina ha lasciato il posto a tensioni più marcate. Nei due centri cittadini si sono registrati lanci di bottiglie e altri oggetti, a cui le forze dell’ordine hanno risposto con cariche e l’uso di idranti. Le fonti disponibili non specificano un bilancio di feriti o fermati per i due episodi.

L’Usb, commentando l’esito complessivo della giornata, ha fatto sapere tramite i propri canali: «Non ci fermiamo certamente qui», segnalando l’intenzione di proseguire la mobilitazione nelle prossime settimane.

Sulla vicenda esistono al momento due origini informative indipendenti: la ricostruzione della giornata fornita da Sky TG24 e quella, più circoscritta alla cronaca locale, del Resto del Carlino su Bologna. I due resoconti concordano sui tratti principali — partecipazione diffusa, adesione trasversale, tensioni serali concentrate in due città — ma nessuna fonte istituzionale ha finora fornito un conteggio ufficiale dei partecipanti alternativo a quello sindacale.

Resta aperta la questione del numero reale di manifestanti, dato che le cifre circolate provengono dall’organizzazione promotrice dello sciopero e non da un accertamento delle forze dell’ordine o della Prefettura, soggetti che in genere forniscono proprie stime in occasioni di questo tipo. Al momento della pubblicazione non risultano disponibili cifre ufficiali alternative.

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