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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Economia e Mercati · Analisi sabato 31 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Selloff sui titoli tecnologici: Intel perde un terzo del valore, Piazza Affari tra i listini in calo

Il comparto dei semiconduttori trascina giù Wall Street dopo i conti trimestrali di Amazon e Intel; il Brent sale e spinge al rialzo i petroliferi europei, Eni ed Eni in testa.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Rafael Minguet Delgado su Pexels

Una storia non raccontata questa mattina: nella seduta del 30 ottobre i listini europei, con Piazza Affari in testa fra i cali, hanno accompagnato un’ondata di vendite che a Wall Street si è concentrata sul comparto tecnologico. Il Nasdaq è crollato del 3%, toccando i minimi da quasi tre mesi, secondo un’elaborazione su dati di mercato. Il dato proviene al momento da un’unica fonte; nessuna conferma indipendente ulteriore è disponibile.

A pesare di più sono stati i conti trimestrali di Amazon e Intel. Intel ha perso fra il 29 e il 30% del proprio valore in Borsa, bruciando oltre 120 miliardi di capitalizzazione in una sola seduta. Il movimento ribassista era partito già giovedì, con il crollo del 12% di Alphabet, e si è esteso venerdì ad altri produttori di semiconduttori: Advanced Micro Devices ha perso l’11%, Nvidia il 4%, Broadcom il 5%. Il filo conduttore delle vendite sono i timori degli investitori sulla sostenibilità degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale annunciati dalle grandi società tecnologiche.

Titolo/indiceVariazione
Nasdaq-3% (minimi da tre mesi)
Intel-29/-30%
Alphabet (giovedì)-12%
Advanced Micro Devices-11%
Nvidia-4%
Broadcom-5%
Brent+13%
Eni+13%
Snam+10%

Il contraccolpo sui mercati energetici è andato nella direzione opposta rispetto ai titoli tecnologici: i prezzi del greggio sono saliti, con il Brent in rialzo del 13%, trascinando al rialzo i titoli petroliferi europei. A Piazza Affari ne hanno beneficiato Eni, in crescita del 13%, e Snam, salita del 10%, mentre il resto del listino italiano ha risentito del clima generale di cautela sui tecnologici.

La seduta del 30 ottobre lascia dunque un quadro diviso: perdite pesanti e concentrate sui titoli legati ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale, guadagni sui titoli energetici spinti dal rialzo del petrolio.

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