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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cultura · Analisi domenica 1 novembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

San Paolo celebra Tarsila do Amaral e Joan Miró in due grandi mostre

Le istituzioni museali brasiliane dedicano retrospettive a due protagonisti dell'arte del Novecento: una mostra su Joan Miró conclusa da poco alla FAAP e un percorso su Tarsila do Amaral al Museu FAMA di San Paolo.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Willian Santos su Pexels

Il Museu de Arte Brasileira della FAAP, a San Paolo, ha ospitato fino al 17 ottobre la mostra “Joan Miró: Mestre das Formas”, curata da Jordi J. La rassegna ha riunito oltre 100 opere originali dell’artista catalano, fra dipinti, incisioni, sculture, arazzi e documenti storici provenienti da importanti collezioni, offrendo al pubblico brasiliano un attraversamento ampio della produzione di Miró, dai primi esperimenti figurativi fino agli esiti più maturi del suo linguaggio astratto. La varietà delle tecniche esposte ha permesso di ripercorrere decenni di lavoro, restituendo la dimensione sperimentale che ha accompagnato l’intera carriera dell’artista catalano.

Nello stesso periodo, al Museu FAMA è esposta “Tarsila: Onde Nascem as Imagens”, un percorso che riunisce circa 45 studi realizzati da Tarsila do Amaral, figura centrale del modernismo brasiliano. La mostra si concentra sul processo creativo dell’artista, mettendo in dialogo gli studi preparatori con le opere più note della sua produzione, e offre così una prospettiva meno consueta, orientata non al risultato finale ma alle fasi di elaborazione che lo hanno preceduto.

A completare il quadro delle rassegne in corso nell’area di San Paolo è la mostra di Mano Penalva, “Moiré Bereguedê”, visitabile al Museu Oscar Niemeyer di Curitiba fino al 15 novembre. L’istituzione, firmata dall’architetto da cui prende il nome, ospita così accanto ai grandi nomi del modernismo storico un progetto di arte contemporanea, confermando una linea di programmazione che alterna retrospettive storiche e produzione recente.

Le tre rassegne, pur diverse per epoca e linguaggio, restituiscono l’immagine di un sistema museale brasiliano che nelle ultime settimane ha scelto di mettere in dialogo la stagione storica del modernismo — Miró e Tarsila do Amaral — con la produzione più recente. La mostra di Curitiba, aperta fino al 15 novembre, resta al momento l’unica delle tre ancora visitabile per le prossime due settimane.

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