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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Europa · Analisi lunedì 2 novembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Pacchi extra-Ue, da oggi un sovrapprezzo doganale di 2 euro a riga

È entrato in vigore il 1° novembre un nuovo costo di gestione doganale di 2 euro per ogni riga della dichiarazione sui pacchi provenienti da negozi fuori dall'Unione, che si aggiunge al prelievo introdotto a luglio.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Tima Miroshnichenko su Pexels

Dal 1° novembre è in vigore nell’Unione Europea un nuovo costo di gestione per i pacchi provenienti da negozi extra-Ue: 2 euro per ogni riga della dichiarazione doganale, senza soglie minime di valore. La misura, riportata da XiaomiToday con origine nel comunicato della Commissione Europea, si somma al prelievo entrato in vigore già a luglio, spesso indicato come “tassa Shein”.

Il meccanismo colpisce ogni singola voce indicata nella dichiarazione doganale, non il valore complessivo della spedizione: un pacco con più articoli elencati separatamente genera quindi un costo proporzionale al numero di righe dichiarate, indipendentemente dal prezzo pagato per i singoli prodotti. È una differenza di impostazione rispetto al prelievo di luglio, pensato più sul valore della merce che sulla sua articolazione burocratica.

Secondo quanto riferisce la fonte, la Commissione Europea ha introdotto questo nuovo costo per compensare l’aumento delle spese sostenute dalle autorità doganali nel controllo del flusso crescente di pacchi provenienti da piattaforme di commercio elettronico extra-Ue. Il provvedimento si inserisce quindi in una logica di copertura dei costi amministrativi legati all’aumento dei volumi di spedizioni internazionali verso i consumatori europei, più che in una misura pensata per scoraggiare gli acquisti.

Per chi acquista regolarmente online da piattaforme con sede fuori dall’Unione, l’effetto pratico è un doppio livello di costi aggiuntivi rispetto a prima dell’estate: quello introdotto a luglio e quello che scatta oggi. La combinazione dei due prelievi va a sommarsi al prezzo di acquisto originario e al trasporto, rendendo più articolato il calcolo del costo finale per il consumatore rispetto alla sola cifra indicata nel carrello d’acquisto al momento dell’ordine.

Resta da vedere, nelle prossime settimane, come le piattaforme di commercio elettronico extra-Ue comunicheranno ai propri clienti europei l’impatto di questo secondo prelievo e se lo includeranno nel prezzo finale esposto al momento dell’acquisto o lo addebiteranno separatamente in fase di sdoganamento. La fonte consultata non fornisce, al momento, indicazioni su questo aspetto applicativo.

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