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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Italia · Analisi martedì 3 novembre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Attacco hacker ai supermercati europei, vertice a Palazzo Chigi

Un'ondata di attacchi informatici ha colpito i sistemi di refrigerazione della grande distribuzione in più paesi europei; il governo italiano ha riunito intelligence e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Daniel & Hannah Snipes su Pexels

Un’ondata di attacchi informatici ha preso di mira i sistemi di refrigerazione commerciale di supermercati in diversi paesi europei, con ripercussioni avvertite anche in Italia. Il 3 novembre 2026 il governo ha convocato un vertice d’urgenza a Palazzo Chigi, riunendo il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro Francesco Lollobrigida, i vertici dei servizi di intelligence e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Una nota diffusa da Palazzo Chigi dopo l’incontro, ripresa da La Stampa, ha chiarito che in Italia l’impatto degli attacchi è risultato limitato e che non sono emersi casi di rischio per la salute dei cittadini legati allo scongelamento accidentale dei prodotti. Il testo invita comunque tutti i soggetti istituzionali a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, senza però parlare di allarme in corso.

Sul territorio italiano il caso più concreto riguarda la Sicilia, dove sono stati coinvolti punti vendita della catena Coop a Catania e Palermo: in questi negozi i sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari risultano essere stati alterati dall’intrusione informatica. Le fonti consultate non riportano, al momento, casi analoghi in altre regioni.

Il quadro europeo descritto da Il Fatto Alimentare è più esteso. In Belgio risultano coinvolti una quarantina di punti vendita della catena Delhaize e quindici della catena Carrefour. In Irlanda sono tredici i negozi della catena SuperValu segnalati come compromessi. La stessa fonte riporta il coinvolgimento di altri esercizi commerciali in Estonia e in Lussemburgo, a conferma di una campagna che ha toccato più paesi dell’Unione nello stesso arco di tempo.

Resta da chiarire, al momento, l’origine dell’attacco e le modalità tecniche con cui i sistemi di refrigerazione sono stati compromessi: né la nota di Palazzo Chigi né le fonti europee citate forniscono dettagli su questo punto. Il vertice convocato nella capitale italiana si è concentrato sulla verifica dell’impatto sul territorio nazionale, più che sull’attribuzione dell’attacco a un soggetto specifico.

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