Gas più caro in Italia, benzina sopra i due euro in Germania
Il prezzo di riferimento del gas per le famiglie italiane sale del 9,1% a ottobre; in Germania i carburanti restano ben sopra i livelli precedenti alla guerra in Iran, nonostante lo sconto fiscale federale.
Il prezzo di riferimento del gas per un cliente domestico italiano tipo, con un consumo di 1.100 metri cubi annui, è fissato per ottobre 2026 a 176,80 centesimi di euro per metro cubo, in aumento del 9,1% rispetto a settembre. Lo riporta Adnkronos. La componente materia prima gas del Servizio di tutela della vulnerabilità viene indicata a 88,36 euro per megawattora.
Sul fronte dei carburanti, la Germania mostra una fotografia altrettanto netta. Il 3 novembre un litro di benzina Super costava in media 2,12 euro e un litro di diesel 2,27 euro, secondo i dati della Markttransparenzstelle für Kraftstoffe ripresi da Tagesschau. Per confronto, prima dell’inizio della guerra in Iran lo stesso litro di Super costava 1,83 euro e il diesel 1,75 euro.
| Prodotto | Germania, prima della guerra in Iran | Germania, 3 novembre 2026 |
|---|---|---|
| Benzina Super (al litro) | 1,83 € | 2,12 € |
| Diesel (al litro) | 1,75 € | 2,27 € |
Il governo federale tedesco è intervenuto riducendo, dall’inizio di ottobre, l’imposta energetica di 14 centesimi per litro; considerando l’effetto dell’Iva, la riduzione complessiva indicata per il consumatore finale è di 17 centesimi per litro. Lo sconto fiscale non ha riportato i prezzi ai livelli precedenti al conflitto, che restano distanti dai valori attuali sia per la benzina sia per il diesel.
I due dati, quello italiano sul gas e quello tedesco sui carburanti, descrivono lo stesso fenomeno da angolature diverse: da un lato il costo dell’energia per il riscaldamento domestico in Italia, dall’altro il prezzo alla pompa per gli automobilisti tedeschi, entrambi misurati nella stessa settimana di inizio novembre.
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