Zaporizhzhia, sale il bilancio dell'attacco al centro di distribuzione aiuti
Le autorità locali parlano di almeno 37 morti nell'attacco russo all'edificio di Komyshuvakha, mentre Zelensky conferma 33 vittime accertate e 50 dispersi; l'Onu condanna l'episodio e Merz esclude segnali di apertura da Mosca.
Il fatto più rilevante di questo pomeriggio non riguarda il voto di metà mandato americano aperto stamattina, ma un attacco in Ucraina il cui bilancio continua ad aggravarsi nelle ultime ore. Le autorità locali della regione di Zaporizhzhia hanno confermato almeno 37 morti nell’edificio di Komyshuvakha colpito da un attacco russo, una struttura che fungeva al tempo stesso da rifugio e da centro di distribuzione di aiuti umanitari per la popolazione della zona. Lo riferisce Westfair Communications.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fornito un bilancio diverso: almeno 33 morti accertati e 50 persone ancora disperse, in un attacco avvenuto mentre nell’edificio era in corso proprio una distribuzione di aiuti umanitari. Lo riporta Euronews. Le due cifre — quella del governo ucraino e quella delle autorità regionali — non coincidono: la prima conta meno vittime accertate ma segnala più dispersi, la seconda indica un numero di morti più alto senza specificare dispersi. È un divario che riflette la fase ancora instabile della conta delle vittime, tipica delle prime ore successive a un attacco di queste proporzioni.
Zelensky ha usato parole dure per descrivere quanto accaduto.
«uno dei più grandi massacri russi di questa guerra» — Volodymyr Zelensky, Presidente dell’Ucraina
La missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina ha condannato duramente l’attacco, secondo quanto riferito dalle stesse fonti. Si tratta di una delle poche voci, oltre a quella del governo di Kiev e delle autorità regionali, ad essersi espressa pubblicamente sull’episodio nelle ultime ore.
Alla condanna dell’Onu si è aggiunto un commento del cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo cui non vi sarebbe alcun segnale che la Russia sia pronta a impegnarsi seriamente per porre fine alla propria invasione dell’Ucraina. Il commento arriva nello stesso giorno in cui l’attacco a Komyshuvakha aggiunge vittime a un conflitto che, nelle parole del cancelliere tedesco, non mostra per ora margini di svolta diplomatica.
Resta aperta, allo stato del materiale disponibile, la questione di chi possa fornire una conferma indipendente delle cifre circolate finora. Le uniche fonti che hanno quantificato il numero delle vittime sono il governo ucraino e le autorità della regione colpita, entrambe parte in causa nel conflitto in corso; la missione Onu per i diritti umani ha condannato l’episodio senza diffondere, per quanto risulta, un proprio conteggio autonomo.
Le cifre diffuse finora — 33 morti accertati secondo Kiev, 37 secondo le autorità regionali, fino a 50 dispersi secondo il presidente ucraino — non rappresentano dunque ancora un bilancio definitivo. Le operazioni di ricerca sul luogo dell’attacco proseguono, e un conteggio stabile delle vittime richiederà presumibilmente ulteriori giorni prima di poter essere considerato consolidato.
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