L'Ue fissa una road map per l'allargamento, Kallas avverte sui sabotaggi russi
La Commissione europea presenta il pacchetto allargamento per Ucraina, Moldova, Montenegro e Albania, mentre l'alta rappresentante Kallas segnala un aumento degli attacchi ibridi russi contro l'Europa.
La Commissione europea ha presentato il “Pacchetto allargamento”, il documento che fissa una road map per l’ingresso nell’Unione dei paesi candidati. Lo riportano AGI e Sky TG24, che riprendono rispettivamente la scheda della Commissione sul pacchetto e le dichiarazioni dell’alta rappresentante Ue per la politica estera. È una storia che l’edizione di stamattina non aveva ancora raccontato.
Tra i paesi coinvolti nel documento figurano Ucraina, Moldova, Montenegro e Albania. Per l’Ucraina il percorso negoziale risulta già avviato su una parte consistente del processo: il paese ha aperto formalmente quattro dei sei cluster negoziali previsti e 24 dei 33 capitoli negoziali complessivi.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha commentato la presentazione dichiarando che l’Unione sta costruendo «un’Unione più completa e più forte» — Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea.
Accanto all’annuncio sull’allargamento, l’alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas ha affrontato il tema della sicurezza, segnalando un aumento degli episodi di sabotaggio e delle attività nella cosiddetta zona grigia attribuite alla Russia contro paesi europei. Kallas ha aggiunto un giudizio sulle prospettive del conflitto ucraino: «poche speranze di una fine immediata della guerra di aggressione russa in Ucraina» — Kaja Kallas, Alto rappresentante Ue per la politica estera.
Le due dichiarazioni — quella di von der Leyen sull’allargamento e quella di Kallas sulla sicurezza — arrivano nello stesso contesto istituzionale e disegnano un quadro a doppio binario: da un lato l’apertura di una prospettiva di adesione per i paesi candidati, dall’altro l’avvertimento su una minaccia che la stessa Unione considera in crescita.
Nella stessa giornata, il Tribunale dell’Unione europea ha confermato la maggior parte delle misure restrittive adottate dal Consiglio nei confronti del Russian Maritime Register of Shipping, l’ente statale russo di classificazione e certificazione navale, respingendo il ricorso presentato dall’ente contro le sanzioni. Lo riporta sempre Sky TG24. La sentenza conferma, sul piano giudiziario, la stessa linea di fermezza verso Mosca richiamata da Kallas sul piano politico.
Il pacchetto allargamento non fissa, in base al materiale disponibile, una data di adesione per nessuno dei paesi candidati: la road map riguarda il percorso negoziale, non la sua conclusione. Per l’Ucraina restano aperti due dei sei cluster negoziali e nove dei 33 capitoli complessivi, a indicare che il processo, pur avanzato, non è ancora concluso nonostante l’accelerazione comunicata oggi da Bruxelles.
Resta da vedere, nei prossimi mesi, se il ritmo di apertura dei capitoli negoziali ucraini proseguirà allo stesso passo, e se le preoccupazioni di Kallas sui sabotaggi russi troveranno riscontro in misure di sicurezza concrete da parte degli Stati membri.
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