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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Economia e Mercati · Analisi mercoledì 4 novembre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Borse su con le midterm Usa, petrolio e oro in rialzo

Il Ftse Mib guadagna oltre il 2% trainato dalle banche dopo il voto americano, mentre il greggio sale in attesa delle mosse di Washington sull'Iran e l'oro torna sopra i 4.000 dollari.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Ale Zuñiga su Pexels

Le borse europee hanno chiuso in rialzo nella seduta di oggi, dopo la vittoria democratica alle elezioni di metà mandato americane raccontata in apertura di questa edizione del mattino. Lo riportano FIRSTonline e SoldiOnline. È una storia che l’edizione di stamattina non aveva ancora raccontato, distinta da quella sui prezzi di gas e carburanti pubblicata questa mattina.

Madrid ha guidato il rialzo tra le principali piazze europee, con Piazza Affari subito dietro. Il Ftse Mib di Milano ha guadagnato oltre il 2%, toccando i 51.045 punti, trainato dal rally del settore bancario: Unicredit ha chiuso in rialzo del 5,25%. Lo spread tra Btp e Bund è sceso nella stessa seduta, mentre arretrano i titoli del comparto difesa.

Sul fronte delle materie prime, il greggio ha guadagnato terreno mentre gli operatori restano in attesa delle decisioni che Washington potrebbe prendere nei confronti di Teheran, con il Wti scambiato intorno ai 95-96 dollari al barile. Lo riportano MF Milano Finanza e SoldiOnline.

Anche l’oro ha guadagnato terreno, rimbalzando a 4.050 dollari l’oncia, mentre l’argento è risalito a 52 dollari. Il movimento dei due metalli preziosi si muove in parallelo al rialzo del petrolio, in un contesto di mercati che guardano contemporaneamente al nuovo assetto politico di Washington e alle tensioni legate all’Iran.

Le due dinamiche — quella azionaria, legata al voto Usa, e quella delle materie prime, legata alle attese su Teheran — corrono su binari distinti ma convergono nello stesso quadro di giornata: mercati in movimento su più fronti, con l’Europa che accompagna il risultato elettorale americano mentre tiene d’occhio l’evoluzione del dossier iraniano.

Il materiale disponibile non specifica quali misure Washington starebbe valutando nei confronti dell’Iran, né fornisce una scadenza per eventuali decisioni: resta un elemento di attesa che i mercati hanno già iniziato a scontare nel rialzo del greggio.

Per l’Italia, il combinato di rialzo bancario e calo dello spread rappresenta il dato più rilevante della seduta, in una giornata in cui il comparto della difesa ha invece perso terreno rispetto alle quotazioni precedenti.

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