Raid su un centro aiuti a Zaporizhzhia, oggi Melania Trump riunisce Kiev e Mosca
Il bilancio dell'attacco russo a Komyshuvakha sale a 37-40 morti e l'ONU parla di probabile violazione del diritto internazionale, mentre la Casa Bianca prepara per oggi un incontro tra delegazioni ucraine e russe.
Un attacco aereo russo contro un centro di distribuzione di aiuti umanitari in Ucraina ha riaperto lo scontro sulle responsabilità della guerra, nello stesso giorno in cui la Casa Bianca riunisce per la prima volta, dopo mesi di stallo, delegazioni di Kiev e Mosca.
Lunedì 2 novembre un raid ha colpito un’ex scuola nel villaggio di Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, utilizzata come punto di distribuzione di aiuti. Nei giorni successivi il bilancio delle vittime è salito fino ad almeno 37-40 morti, con decine di dispersi sotto le macerie secondo fonti ucraine, come riportano CBS News e Jornal de Notícias.
La missione delle Nazioni Unite per i diritti umani in Ucraina ha condannato l’attacco, definendolo una probabile violazione del diritto internazionale. La capomissione Danielle Bell ha sottolineato che l’orario e il luogo della distribuzione erano ampiamente noti alle forze russe: «Le forze armate russe sapevano che era in corso una distribuzione di aiuti», ha dichiarato, secondo quanto riporta Le Temps.
Il ministero della Difesa russo ha fornito una versione opposta, sostenendo di aver colpito unità militari ucraine nei dintorni del villaggio e negando di aver preso di mira i civili. Le autorità regionali di Zaporizhzhia hanno intanto proclamato tre giorni di lutto, dal 3 al 5 novembre, per le vittime dell’attacco.
Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha annunciato che la first lady Melania Trump riunirà oggi, 5 novembre, rappresentanti di Russia e Ucraina, secondo quanto riferito da Lenta.ru — agenzia russa — e confermato dal Tagesspiegel. L’incontro arriva dopo che la first lady ha mediato una tregua locale a Oleshky, nella regione di Kherson, per consentire evacuazioni e il passaggio di aiuti umanitari. Per quel contributo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky le ha conferito l’Ordine della Principessa Olga.
Dal Cremlino è arrivata una nota di cautela sui dettagli dell’incontro. Il portavoce Dmitrij Peskov ha dichiarato di non avere ancora informazioni precise sulla delegazione russa: «Non abbiamo informazioni su chi rappresenterà la Russia all’incontro».
Mentre si attende l’esito del vertice, la Commissione europea ha compiuto un passo verso l’erogazione dei restanti 45 miliardi di euro del prestito di sostegno da 90 miliardi destinato all’Ucraina per il 2027, come riporta il Centro Documentazione Europea dell’Università di Almería. Il percorso finanziario procede dunque su un binario separato rispetto ai colloqui diplomatici di oggi.
Le cifre sulle vittime dell’attacco restano in parte non riconciliate tra le fonti: il bilancio regionale ucraino indica 37-40 morti con dispersi ancora da recuperare, mentre il quadro resta soggetto ad aggiornamenti nelle prossime ore. L’incontro alla Casa Bianca rappresenta il primo tentativo diretto, mediato da una figura non istituzionale come la first lady statunitense, di riportare le due parti allo stesso tavolo dopo la fine della tregua di Oleshky. Resta da vedere quale livello di rappresentanza invierà Mosca, dato che lo stesso Cremlino non ha ancora confermato i nomi dei delegati attesi nella capitale americana.
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