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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Europa · Analisi giovedì 5 novembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Il ministro dei Trasporti spagnolo si dimette dopo il disastro di Urda

Óscar Puente lascia il dicastero dopo l'incidente ferroviario costato 69 vite: Pedro Sánchez affida transitoriamente il dicastero a Carlos Cuerpo.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Atlantic Ambience su Pexels

Il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente ha annunciato il 3 novembre le proprie dimissioni, dopo oltre quattro ore di intervento alla Diputación Permanente del Congresso, in seguito al disastro ferroviario di Urda che ha causato almeno 69 morti. Lo riporta El País.

Puente ha rinunciato anche a guidare la lista del PSOE per Valladolid alle elezioni del 29 novembre 2026, un ruolo che avrebbe dovuto ricoprire nelle prossime settimane. Secondo El País, il ministro ha collegato la propria decisione a due gravi incidenti ferroviari avvenuti in meno di un anno, con un bilancio complessivo di 116 vittime mortali in nove mesi.

Il giorno successivo, il 4 novembre, il presidente del governo Pedro Sánchez ha annunciato che il ministero dei Trasporti e della Mobilità sostenibile sarà gestito transitoriamente da Carlos Cuerpo, come riferisce RTVE nella cronaca della dichiarazione istituzionale del presidente del governo.

Le dimissioni arrivano mentre il disastro di Urda resta al centro del dibattito pubblico spagnolo: lo scontro tra i treni Renfe e Iryo sulla linea Madrid-Siviglia ha segnato una delle giornate più gravi per la rete ferroviaria del Paese, e la scelta di Puente di rinunciare anche alla candidatura elettorale segna una rottura netta tra la gestione politica del dicastero e il seguito della vicenda.

La gestione transitoria affidata a Cuerpo apre ora una fase di incertezza sul prossimo titolare stabile del dicastero, in un momento in cui il governo spagnolo deve gestire contemporaneamente le conseguenze istituzionali dell’incidente e il calendario elettorale di fine novembre.

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