Al via le audizioni sulla manovra da 26 miliardi, Forza Italia chiede più risorse al Tesoro
Da oggi alla Camera partono le audizioni sulla legge di bilancio 2027, 157 articoli per circa 26 miliardi di euro: cresce il malcontento tra gli alleati di governo sulle coperture.
Il testo della manovra 2027, bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato, conta 157 articoli e vale circa 26 miliardi di euro. Da oggi, 5 novembre, il provvedimento entra nella fase delle audizioni parlamentari alla Camera, che proseguiranno fino al 12 novembre con gli interventi di Istat, Banca d’Italia e delle parti sociali.
È la settimana in cui il testo esce dal perimetro del governo e passa al vaglio di chi dovrà valutarne l’impatto sui conti pubblici e sull’economia reale. Tra i contenuti della manovra c’è l’allargamento, previsto per un solo anno, dello scaglione Irpef al 33% per i redditi compresi tra 50mila e 55mila euro: una misura temporanea che riguarda una fascia di contribuenti ben definita e che dovrà essere rifinanziata, o lasciata decadere, con la prossima legge di bilancio.
Sul fronte politico, le audizioni si aprono in un clima di tensione dentro la maggioranza. Forza Italia ha scelto di rivolgersi direttamente al Tesoro per chiedere maggiori risorse, un canale che bypassa la mediazione interna tra gli alleati e segnala l’insoddisfazione del partito per gli attuali margini di manovra. Fratelli d’Italia, dal canto suo, respinge la lettura secondo cui il testo conterrebbe tagli, mantenendo una posizione difensiva sui contenuti già scritti.
A sintetizzare la posizione di chi frena sulle richieste di nuove coperture è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan:
«Le risorse non sono infinite» — Lucio Malan, capogruppo Fratelli d’Italia al Senato
La frase arriva nel momento in cui il confronto tra gli alleati si sposta dal piano delle intenzioni a quello dei numeri: le audizioni che partono oggi daranno a Istat e Banca d’Italia la possibilità di valutare pubblicamente le coperture scelte dal governo, mentre il negoziato politico tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sulle risorse aggiuntive resta aperto fino al termine del percorso parlamentare, fissato al 12 novembre.
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