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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Economia e Mercati · Analisi venerdì 6 novembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Tokyo sotto pressione dopo la seduta nera di Wall Street

Il Nikkei scende sotto quota 60 mila punti il 6 novembre dopo un calo di oltre 1.800 punti del Dow Jones e del 5,5% del Nasdaq a Wall Street. La Fed lascia i tassi fermi tra il 3,75% e il 4%.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Gupta Sahil su Pexels

La seduta del 6 novembre a Tokyo registra uno dei cali più marcati delle ultime settimane per la Borsa giapponese. Il Nikkei 225 è sceso intraday di oltre 4.300 punti, fino alla fascia dei 56 mila punti, mentre la chiusura di metà seduta si è fermata a 57.858,61 punti, segnando una perdita di 3.219,29 punti rispetto al giorno precedente. A metà seduta, oltre il 90% dei titoli quotati sul segmento Prime del Tokyo Stock Exchange era in calo.

Il tonfo giapponese arriva a poche ore dalla chiusura negativa di Wall Street del 5 novembre. Il Dow Jones ha perso 1.833 punti, pari al 3,4%, mentre il Nasdaq Composite ha ceduto il 5,5%, portandosi all’11,9% sotto il massimo storico raggiunto il mese precedente. È il tipo di seduta che, per entità del calo, si propaga rapidamente ai mercati asiatici aperti nelle ore successive.

Il calo del Nasdaq non è un episodio isolato: l’indice tecnologico è entrato in territorio di correzione dopo le elezioni di midterm statunitensi, con una flessione complessiva del 4,5% che ha coinvolto in modo particolare i titoli legati alla tecnologia. La correzione segna un cambio di fase rispetto ai mesi precedenti, caratterizzati da una crescita pressoché ininterrotta degli stessi titoli.

Sul fronte della politica monetaria statunitense, la Federal Reserve ha mantenuto i tassi d’interesse invariati nella fascia tra il 3,75% e il 4%, con due membri del comitato favorevoli a un rialzo. Questo dato specifico proviene al momento da un’unica origine, MarketScreener; non è disponibile nel materiale raccolto una conferma indipendente sulla composizione del voto interno alla Fed.

La combinazione tra una seduta di vendite generalizzate a Wall Street e il contraccolpo immediato sulla Borsa di Tokyo disegna un quadro di mercati sotto pressione nelle prime ore successive alle elezioni di metà mandato statunitensi, con il settore tecnologico al centro dei movimenti più ampi su entrambe le piazze. A Tokyo, la quota dei titoli in ribasso a metà seduta resta il dato più immediato per misurare l’estensione della vendita.

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