Ventimiglia, la necropoli romana restituisce nuovi sarcofagi
Una campagna di scavo nell'area delle antiche mura di Albintimilium amplia il quadro del sepolcreto tardoantico della città ligure.
Nell’area settentrionale delle mura dell’antica Albintimilium, a Ventimiglia, una nuova fase di scavo ha riportato alla luce altri due sarcofagi in pietra di Finale. Con questi ultimi ritrovamenti il numero complessivo dei sarcofagi individuati nel sito sale a dodici. Le indagini, condotte dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri, hanno interessato finora un’area di oltre trecento metri quadrati, in cui sono state censite più di sessanta tombe di tipologie diverse: un insieme che restituisce uno spaccato delle pratiche funerarie della città romana e della sua fase tardoantica.
Il sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, ha commentato i ritrovamenti definendo il sito un patrimonio in continua crescita: «La storia di Ventimiglia continua a restituirci testimonianze di straordinario valore».
La necropoli si inserisce nel più ampio impianto urbano di Albintimilium, municipio romano che in età imperiale rappresentava uno snodo lungo la costa ligure occidentale. La varietà delle sepolture — dai sarcofagi in pietra alle tombe di tipologia più semplice — suggerisce una stratificazione sociale e cronologica dell’area cimiteriale, che gli archeologi stanno ricostruendo scavo dopo scavo. Il materiale impiegato per i sarcofagi, la pietra di Finale, proveniva da cave della Liguria occidentale ed era ampiamente usato in età romana per manufatti funerari di un certo pregio, segno che almeno una parte dei defunti sepolti nell’area apparteneva a fasce sociali in grado di sostenerne il costo.
Va segnalato che la notizia proviene al momento da un’unica origine, la ricostruzione diffusa da Istituto Internazionale di Studi Liguri e Comune di Ventimiglia: non risultano al momento conferme indipendenti sui dettagli della campagna di scavo, né una datazione puntuale delle diverse fasi di utilizzo del sepolcreto.
Il cantiere resta aperto: con dodici sarcofagi e oltre sessanta tombe già documentati su un’area di trecento metri quadrati, l’estensione complessiva della necropoli non è ancora definita, e l’Istituto Internazionale di Studi Liguri non ha indicato per ora una data di conclusione della campagna.
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