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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Economia e Mercati · Analisi sabato 7 novembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Wall Street trascina in rosso le borse europee, Milano tiene i 50mila punti

Dopo il crollo di giovedì a Wall Street per i timori sulla regolamentazione dell'intelligenza artificiale, le borse europee chiudono comunque in ribasso venerdì nonostante il rimbalzo del Nasdaq.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di DΛVΞ GΛRCIΛ su Pexels

Giovedì Wall Street ha visto evaporare complessivamente 3.200 miliardi di dollari di capitalizzazione, nella sessione peggiore da aprile 2025: il Dow Jones ha perso il 3,4%, l’S&P 500 il 4,4% e il Nasdaq Composite il 5,5%. Secondo Quotidiano Nazionale, unica fonte disponibile su questi dati — e quindi senza conferma indipendente al momento — il crollo è legato ai timori che i Democratici, dopo le vittorie alle midterm statunitensi, possano frenare lo sviluppo dei data center per l’intelligenza artificiale. Nella stessa seduta le azioni dei produttori asiatici di semiconduttori sono crollate: Tsmc ha perso il 4,7%, Samsung Electronics il 6,4% e SK Hynix il 10,4%.

L’onda lunga di quel crollo si è fatta sentire anche venerdì in Europa, nonostante un rimbalzo di circa un punto percentuale del Nasdaq nella seduta successiva. Francoforte ha chiuso in calo dell’1,92%, Londra dell’1,01% e Parigi dello 0,81%, secondo i dati diffusi da ANSA. Milano ha ceduto lo 0,90%, ma il Ftse Mib è rimasto sopra i 50mila punti, a quota 50.052. Lo spread tra Btp e Bund è risalito in area 110-111 punti base, dopo il minimo di 104 toccato mercoledì.

Le vendite più pesanti si sono registrate ancora una volta in Asia: secondo Teleborsa, Tokyo ha chiuso a -5,96%, mentre altre fonti indicano un calo di circa il 6% anche per la borsa di Seul. Teleborsa attribuisce le vendite ai produttori di chip per l’intelligenza artificiale e alle preoccupazioni sui rendimenti degli investimenti nel settore, in linea con la lettura già emersa giovedì a Wall Street.

Il quadro che emerge da queste due sedute consecutive è quello di una correzione concentrata sul comparto tecnologico e sui titoli legati all’intelligenza artificiale, innescata negli Stati Uniti e propagatasi alle principali piazze asiatiche ed europee, con l’energia e i titoli meno esposti all’IA relativamente più stabili. Il Ftse Mib, pur in calo, resta l’unico tra i principali indici europei citati ad aver mantenuto la soglia psicologica dei 50mila punti.

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