L'inflazione Usa in linea con le attese spinge le borse asiatiche
Il dato sui prezzi al consumo statunitensi non ha sorpreso i mercati, allontanando i timori di un imminente rialzo dei tassi della Federal Reserve.
Le borse asiatiche erano attese in rialzo giovedì dopo che l’ultimo rapporto sull’inflazione negli Stati Uniti ha rispettato le attese degli analisti, allentando i timori su un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Il dato non ha quindi prodotto sorprese negative capaci di destabilizzare gli scambi.
La reazione arriva dopo una seduta di martedì in cui Wall Street aveva chiuso in calo: il Dow Jones aveva perso 184,13 punti, pari a un ribasso dello 0,34 per cento, chiudendo a 53.791,85 punti, mentre anche S&P 500 e Nasdaq avevano registrato flessioni nella stessa giornata. Il quadro descritto dal dossier disponibile mostra quindi un mercato che, dopo un calo di inizio settimana, torna a guardare con maggiore fiducia alle prossime mosse della banca centrale statunitense.
Secondo gli analisti di Daiwa Capital Markets, un secondo dato consecutivo sull’indice dei prezzi al consumo rimasto contenuto renderà probabile che la Federal Reserve mantenga fermi i tassi nella riunione di settembre, pur riconoscendo che l’inflazione resta comunque ben al di sopra dell’obiettivo della banca centrale. Si tratta di una lettura che distingue tra il dato puntuale — in linea con le attese — e il quadro complessivo, che resta di inflazione superiore al target.
Questa distinzione è rilevante per capire perché i mercati reagiscano positivamente a un dato che, in valore assoluto, non segnala un ritorno alla normalità sui prezzi: ciò che conta per gli investitori non è tanto il livello dell’inflazione in sé, quanto la sua traiettoria rispetto alle attese e, di conseguenza, la probabilità che la banca centrale intervenga o meno sui tassi nel breve termine. Un dato “in linea” riduce l’incertezza su una possibile stretta monetaria imminente, e questo basta a orientare il sentiment dei mercati asiatici nella seduta successiva alla pubblicazione.
Il dossier disponibile non fornisce il valore numerico esatto dell’indice dei prezzi al consumo né il mese di riferimento, né un confronto con il dato precedente: l’informazione disponibile si limita alla qualificazione del dato come «in linea con le attese» e alla lettura che ne danno gli analisti di Daiwa sulle implicazioni per la riunione di settembre della Federal Reserve. Resta da vedere se questa lettura troverà conferma nelle prossime settimane di contrattazioni.
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