Germania conferma le espulsioni verso l'Italia dei richiedenti asilo "dublinanti"
Berlino ribadisce l'intenzione di procedere con i trasferimenti verso l'Italia previsti dalle regole di Dublino: la prima richiedente asilo sarà rimandata il 19 agosto.
Il governo tedesco ha confermato l’intenzione di procedere con i trasferimenti verso l’Italia dei richiedenti asilo che, secondo le norme europee, risultano di competenza italiana. Lo riporta ANSA, che cita dichiarazioni del ministero dell’Interno tedesco.
Il quadro normativo di riferimento risale allo scorso autunno, quando Italia e Germania, insieme alla Grecia, avevano trovato un’intesa bilaterale per riportare a piena applicazione le regole del regolamento di Dublino, in vista del nuovo sistema europeo di asilo entrato in vigore il 12 giugno 2026. Il primo caso concreto ha già una data: il 19 agosto sarà rimandata in Italia la prima richiedente asilo, una donna somala di 22 anni, arrivata in Germania a marzo, secondo quanto ripreso dalla stessa agenzia.
Un portavoce del ministero dell’Interno tedesco ha commentato le reazioni suscitate dalla notizia con una dichiarazione che lascia trapelare una certa distanza dalla lettura data a Roma: «Siamo un po’ sorpresi dell’agitazione sulla questione e delle divergenze con Roma».
Sul fronte italiano, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è tornato sul tema a margine delle commemorazioni per l’anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, offrendo una lettura opposta a quella di chi vede nella vicenda un contenzioso aperto tra i due paesi: «Non credo che ci sia un problema con la Germania sulla questione dei dublinanti».
Le due dichiarazioni — quella del portavoce tedesco e quella del ministro italiano — convergono nel minimizzare la portata della tensione, pur partendo da premesse diverse: Berlino si dice sorpresa dall’agitazione, Roma nega che esista un problema. Resta il fatto concreto che il primo trasferimento è già calendarizzato, e che la sua esecuzione il 19 agosto costituirà il primo banco di prova reale dell’accordo raggiunto lo scorso autunno.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di applicazione del sistema europeo di asilo entrato in vigore lo scorso 12 giugno, che ha riportato in vigore i meccanismi di trasferimento previsti dal regolamento di Dublino tra gli Stati membri dell’Unione. Il caso della richiedente asilo somala sarà il primo test pubblico di come le nuove regole vengono effettivamente applicate tra Germania e Italia.
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