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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Sport · Analisi venerdì 14 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Europei di nuoto a Parigi: un record mondiale nei 50 dorso e il terzo titolo di Popovici

Nella vasca di Saint-Denis, dal 10 al 16 agosto, l'edizione del centenario dei campionati europei mette in fila un primato mondiale, una serie aperta nei 100 stile libero e il diciottesimo oro continentale di Sarah Sjöström. In parallelo, a Birmingham, l'atletica europea assegna i suoi titoli fino al 16 agosto.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di SHVETS production su Pexels

La rassegna continentale di nuoto in corso a Parigi ha una cornice che pesa: è l’edizione del centenario, distribuita tra il 31 luglio e il 16 agosto, con le gare in vasca concentrate dal 10 al 16 agosto al Centro acquatico olimpico di Saint-Denis, l’impianto costruito per i Giochi del 2024 (Olympics.com).

Il risultato di maggior portata tecnica non riguarda solo il continente: Sara Curtis ha stabilito il record del mondo nei 50 metri dorso femminili (SwimSwam). Un primato mondiale ottenuto in una manifestazione continentale è un caso raro e va letto per quello che è: una prestazione singola, in una distanza breve dove i margini si contano in centesimi, non ancora una gerarchia consolidata in vista degli appuntamenti iridati.

La seconda linea di lettura è la durata. David Popovici ha vinto il terzo titolo europeo consecutivo nei 100 metri stile libero: tre edizioni di fila nella gara più esposta del programma, in un periodo in cui il ricambio generazionale nello sprint è stato rapido. Sull’approccio alla gara, il nuotatore romeno ha detto che alla fine è davvero una corsa contro sé stesso (Olympics.com riporta la manifestazione parallela; la dichiarazione è raccolta nella copertura di Olympics.com sugli Europei di nuoto). Nella stessa area del programma, Kristóf Milák ha vinto i 100 metri farfalla, mentre Sarah Sjöström ha conquistato nei 50 farfalla il suo diciottesimo oro continentale: un conteggio che colloca la nuotatrice svedese fuori scala rispetto a chiunque altro in attività nella competizione.

Il padrone di casa ha atteso alcuni giorni prima di iscriversi all’albo d’oro dell’edizione. Il primo oro francese è arrivato nella staffetta mista 4x100 mista, frazione dopo frazione: nel dorso Mary Ambre-Moluh ha firmato il record europeo femminile in 57.99 (European Aquatics). Lo stesso comunicato federale registra la doppia vittoria italiana dell’11 agosto, con Nicolò Martinenghi nei 100 rana e Simona Quadarella negli 800 stile libero: due specialità agli antipodi per durata dello sforzo, indice di una squadra distribuita più che concentrata su un settore.

Il calendario di agosto mette la vasca di Saint-Denis in concorrenza diretta con la pista. A Birmingham è in corso, dal 10 al 16 agosto, la ventisettesima edizione dei campionati europei di atletica leggera all’Alexander Stadium: è la prima volta che una città britannica ospita la manifestazione. La nazionale di casa ha raccolto ori con Amy Hunt, autrice di una doppietta nello sprint, con Romell Glave nei 100 metri e con Matthew Hudson-Smith, che ha confermato il titolo nei 400 (Sky Sports). Nell’edizione precedente il medagliere era stato guidato dall’Italia con 11 titoli e 24 medaglie complessive, un termine di paragone utile a misurare quanto pesi il fattore campo britannico in questa settimana (Olympics.com).

Tra i risultati non ancora assegnati al momento della pubblicazione c’è la finale degli 800 metri femminili, in programma la sera di venerdì 14 agosto. La favorita Audrey Werro è stata riammessa alla finale dopo una caduta in semifinale, per decisione della giuria: un dettaglio procedurale che cambia la composizione della gara e che, in una distanza dove il posizionamento in curva decide, non è marginale.

Le due manifestazioni si chiudono lo stesso giorno, il 16 agosto: nell’arco di ventiquattr’ore si conosceranno sia il medagliere finale della vasca di Saint-Denis sia quello della pista dell’Alexander Stadium.

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