Birmingham e Parigi, i due campionati continentali che l'Italia guida a metà percorso
Nella serata del 14 agosto quattro medaglie azzurre agli Europei di atletica e l'oro di Simona Quadarella nei 1500 stile libero a Parigi. I due medaglieri raccontano una profondità di squadra che i singoli titoli, da soli, non spiegano.
Due manifestazioni continentali in corso nello stesso giorno, a poche centinaia di chilometri di distanza, hanno prodotto il 14 agosto una serie di risultati che vanno letti insieme. All’Alexander Stadium di Birmingham gli Europei di atletica leggera hanno assegnato quattro medaglie all’Italia; al Centre Aquatique Olympique di Parigi gli Europei di nuoto hanno visto il decimo oro individuale continentale in vasca lunga di Simona Quadarella.
Sulla pista britannica il risultato di maggior peso tecnico è quello di Nadia Battocletti, prima nei 10.000 metri in 31:41.17: per la seconda edizione consecutiva l’atleta trentina chiude la doppietta 5000-10.000, un abbinamento che richiede due gare di natura diversa a pochi giorni di distanza (ANSA; FIDAL). «Oggi è stata una bellissima giornata mi sono divertita un sacco», ha detto Battocletti secondo i risultati e le dichiarazioni raccolti a Birmingham (Il Fatto Quotidiano).
Nella stessa serata Gianmarco Tamberi ha vinto il salto in alto con 2,32 metri, quarto titolo europeo all’aperto della sua carriera, mentre Matteo Sioli è arrivato terzo con 2,27. Nei 200 metri Fausto Desalu ha chiuso al terzo posto in 20.26, a pari merito con lo svizzero Timothé Mumenthaler: il titolo è andato al tedesco Owen Ansah, che ha corso in 19.95 (FIDAL). Dopo cinque giornate il medagliere vede l’Italia davanti alla Gran Bretagna padrona di casa con cinque ori, due argenti e tre bronzi.
A Parigi Quadarella ha vinto i 1500 stile libero in 15:46.22, migliorando il primato dei campionati che apparteneva all’ungherese Boglarka Kapas dal 2016. Sono il decimo oro individuale europeo in vasca lunga per la nuotatrice romana, il numero più alto raggiunto da un’atleta italiana. Dietro di lei due tedesche, Isabel Gose in 15:49.31 e Maya Werner in 15:52.50 (LaPresse; OA Sport). «Titolo e primato della manifestazione: non poteva andare meglio di così», ha commentato l’atleta (Sportface). Nella stessa giornata la staffetta 4x100 stile libero mista — D’Ambrosio, Ceccon, Curtis, Menicucci — ha ottenuto il bronzo in 3:20.80, miglior tempo italiano di sempre nella specialità.
Il dato che tiene insieme le due manifestazioni non è il numero dei titoli, ma la loro distribuzione. Nell’atletica cinque ori arrivano da specialità distanti fra loro — mezzofondo prolungato, salti — e i piazzamenti sul podio in un unico caso, i 200 metri, arrivano in una gara vinta da un altro paese: la posizione in testa al medagliere si costruisce sommando presenze in finale, non concentrando la produzione su un singolo settore. Lo stesso vale in piscina, dove il conto complessivo italiano a fine giornata era di 11 ori, 9 argenti e 14 bronzi: il numero dei bronzi, superiore a quello degli ori, è il segno di una squadra ampia più che di un gruppo di dominatori.
Una precisazione sul perimetro di questi numeri: si tratta di campionati continentali, e il livello di riferimento è quello europeo. Il confronto mondiale è un’altra misura, e i tempi visti a Birmingham e a Parigi non lo sostituiscono. La Germania, del resto, compare due volte come avversaria diretta nelle gare citate — con Ansah nella velocità e con Gose e Werner nel fondo in vasca.
Le due competizioni non erano concluse al momento della pubblicazione: il medagliere dell’atletica è aggiornato alla quinta giornata, con cinque ori, due argenti e tre bronzi per l’Italia, quello del nuoto a 11 ori, 9 argenti e 14 bronzi.
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