Flores, il bilancio del sisma sale a 68 morti mentre l'isola torna a tremare
Tre giorni dopo la scossa di magnitudo 7,7 al largo dell'Indonesia le vittime accertate sono almeno 68 e i feriti oltre 200. Il 17 agosto una nuova scossa di magnitudo 5,9 ha colpito l'isola, dove migliaia di persone attendono i soccorsi in comunità ancora raggiungibili con difficoltà. È una vicenda diversa da quella aperta stamattina in questa sezione, dedicata agli incendi in Belgio.
Il terremoto ha colpito il 15 agosto, ora locale, il mare a nord-nordovest di Ende, nella provincia indonesiana di Nusa Tenggara Est. Il Servizio geologico statunitense (USGS) ha misurato una magnitudo di 7,7 e una profondità di dieci chilometri: un ipocentro superficiale, la condizione che rende una scossa oceanica particolarmente distruttiva sulla costa più vicina. L’agenzia meteorologica e geofisica indonesiana BMKG ha attribuito l’evento al sistema di faglie noto come Flores Back-Arc Thrust e ha diffuso nelle prime ore un allerta tsunami, poi rientrata.
Il conteggio delle vittime è cresciuto con l’avanzare delle verifiche sul terreno. L’agenzia nazionale per la gestione dei disastri BNPB aveva confermato in un primo momento 47 morti, distribuiti tra sei reggenze — Manggarai, Manggarai Est, Manggarai Ovest, Sikka, Ngada ed Ende. Il dato riferito al 17 agosto è di almeno 68 morti e oltre 200 feriti. Si tratta di un aumento dovuto all’accertamento progressivo, non di una correzione di stime precedenti: resta un bilancio provvisorio, e su eventi di questo tipo la cifra pubblicata è quella più recente verificabile al momento in cui il giornale va in rete.
Il fatto nuovo delle ultime ore è la scossa di magnitudo 5,9 che il 17 agosto ha interessato Flores. È un valore molto inferiore a quello della scossa principale, ma cade su un patrimonio edilizio già compromesso: nella provincia risultano danneggiate oltre 1.300 abitazioni, e nella sola isola di Flores quasi 250 sono distrutte. Sono le case parzialmente lesionate a costituire il problema immediato, perché una replica di media energia può completare crolli già avviati e perché costringe a mantenere fuori dalle abitazioni popolazione che dovrebbe essere ricoverata al chiuso.
Il secondo elemento è logistico. Flores è un’isola allungata, con centri interni collegati da poche strade di crinale: quando i tracciati si interrompono, i villaggi restano serviti solo per via marittima o aerea. Le fonti disponibili indicano migliaia di persone in attesa di aiuti in comunità non ancora raggiunte, condizione che di norma allarga il divario fra le vittime registrate nei capoluoghi di reggenza e quelle delle aree rurali. È la ragione principale per cui i bilanci dei terremoti insulari continuano a salire per giorni dopo la scossa.
I numeri riportati qui provengono dalle autorità indonesiane — BNPB per vittime e danni, BMKG per la classificazione sismica — e dall’USGS per i parametri strumentali, ripresi da quattro origini giornalistiche indipendenti tra Asia, Golfo e Stati Uniti. Nessuna dichiarazione ufficiale citabile è disponibile nel materiale a disposizione della redazione, e questo pezzo non ne attribuisce alcuna.
Quel che resta misurabile nelle prossime ore è la riapertura dei collegamenti verso le reggenze interne: fino a quel momento il conteggio dei danni riguarda le zone accessibili, non l’intera area colpita.
Fonti: South China Morning Post; Al Jazeera; The Watchers; NBC News.
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