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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Cronache · Analisi lunedì 17 agosto 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Flores, il bilancio del sisma sale a 68 morti mentre l'isola torna a tremare

Tre giorni dopo la scossa di magnitudo 7,7 al largo dell'Indonesia le vittime accertate sono almeno 68 e i feriti oltre 200. Il 17 agosto una nuova scossa di magnitudo 5,9 ha colpito l'isola, dove migliaia di persone attendono i soccorsi in comunità ancora raggiungibili con difficoltà. È una vicenda diversa da quella aperta stamattina in questa sezione, dedicata agli incendi in Belgio.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Regimantas Danys su Pexels

Il terremoto ha colpito il 15 agosto, ora locale, il mare a nord-nordovest di Ende, nella provincia indonesiana di Nusa Tenggara Est. Il Servizio geologico statunitense (USGS) ha misurato una magnitudo di 7,7 e una profondità di dieci chilometri: un ipocentro superficiale, la condizione che rende una scossa oceanica particolarmente distruttiva sulla costa più vicina. L’agenzia meteorologica e geofisica indonesiana BMKG ha attribuito l’evento al sistema di faglie noto come Flores Back-Arc Thrust e ha diffuso nelle prime ore un allerta tsunami, poi rientrata.

Il conteggio delle vittime è cresciuto con l’avanzare delle verifiche sul terreno. L’agenzia nazionale per la gestione dei disastri BNPB aveva confermato in un primo momento 47 morti, distribuiti tra sei reggenze — Manggarai, Manggarai Est, Manggarai Ovest, Sikka, Ngada ed Ende. Il dato riferito al 17 agosto è di almeno 68 morti e oltre 200 feriti. Si tratta di un aumento dovuto all’accertamento progressivo, non di una correzione di stime precedenti: resta un bilancio provvisorio, e su eventi di questo tipo la cifra pubblicata è quella più recente verificabile al momento in cui il giornale va in rete.

Il fatto nuovo delle ultime ore è la scossa di magnitudo 5,9 che il 17 agosto ha interessato Flores. È un valore molto inferiore a quello della scossa principale, ma cade su un patrimonio edilizio già compromesso: nella provincia risultano danneggiate oltre 1.300 abitazioni, e nella sola isola di Flores quasi 250 sono distrutte. Sono le case parzialmente lesionate a costituire il problema immediato, perché una replica di media energia può completare crolli già avviati e perché costringe a mantenere fuori dalle abitazioni popolazione che dovrebbe essere ricoverata al chiuso.

Il secondo elemento è logistico. Flores è un’isola allungata, con centri interni collegati da poche strade di crinale: quando i tracciati si interrompono, i villaggi restano serviti solo per via marittima o aerea. Le fonti disponibili indicano migliaia di persone in attesa di aiuti in comunità non ancora raggiunte, condizione che di norma allarga il divario fra le vittime registrate nei capoluoghi di reggenza e quelle delle aree rurali. È la ragione principale per cui i bilanci dei terremoti insulari continuano a salire per giorni dopo la scossa.

I numeri riportati qui provengono dalle autorità indonesiane — BNPB per vittime e danni, BMKG per la classificazione sismica — e dall’USGS per i parametri strumentali, ripresi da quattro origini giornalistiche indipendenti tra Asia, Golfo e Stati Uniti. Nessuna dichiarazione ufficiale citabile è disponibile nel materiale a disposizione della redazione, e questo pezzo non ne attribuisce alcuna.

Quel che resta misurabile nelle prossime ore è la riapertura dei collegamenti verso le reggenze interne: fino a quel momento il conteggio dei danni riguarda le zone accessibili, non l’intera area colpita.

Fonti: South China Morning Post; Al Jazeera; The Watchers; NBC News.

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