Ebola in Congo, oltre cinquemila casi e letalità al 47,4%: sesta provincia raggiunta
I bollettini di OMS, ECDC e CDC aggiornati fra il 12 e il 19 agosto descrivono la più grande epidemia di Ebola mai documentata nel paese. I consulenti dell'OMS aprono all'impiego di un vaccino già autorizzato per una specie diversa del virus.
L’epidemia di malattia da virus Ebola della specie Bundibugyo in Congo (Kinshasa) continua a crescere. Il rapporto esterno settimanale numero 14 dell’Ufficio regionale per l’Africa dell’OMS, con dati al 16 agosto 2026, segnala 640 casi confermati e 367 decessi confermati in più rispetto al rapporto precedente. Nello stesso documento il tasso grezzo di letalità sale dal 45,9% al 47,4%.
Il virus ha raggiunto una sesta provincia con la conferma di un caso nel Bas-Uélé, nel nord-est del paese.
Il quadro complessivo è definito dal Disease Outbreak News dell’Organizzazione mondiale della sanità, che al 12 agosto indica 4.665 casi confermati e 2.184 decessi, con letalità del 46,8%. L’OMS qualifica questa come la più grande epidemia di Ebola mai documentata nel paese: il confronto è con i 3.317 casi dell’epidemia del 2018-2020.
Il ritmo, non solo il totale. L’aggiornamento dell’ECDC del 19 agosto registra 187 nuovi casi confermati e 98 decessi rispetto al rapporto del giorno precedente, e conta 56 zone sanitarie colpite su 151 in sei province. Quasi duecento casi confermati in ventiquattro ore, in un contesto in cui la registrazione avviene attraverso strutture sanitarie disperse su un territorio vastissimo, indica che la curva non ha ancora invertito la direzione.
Il centro europeo valuta molto bassa la probabilità di infezione per le persone residenti nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo. I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, in un aggiornamento del 19 agosto, riferiscono che nessun caso collegato a questa epidemia è stato confermato negli Stati Uniti.
Un dato in controtendenza c’è: il 28 luglio 2026 il ministero della Salute ugandese ha dichiarato conclusa l’epidemia nel proprio paese, con 20 casi confermati e due decessi. La differenza fra i venti casi ugandesi e i cinquemila congolesi indica che il contenimento è possibile, ma nulla nel materiale disponibile permette di attribuirla a una singola misura.
Il nodo del vaccino. La complicazione tecnica di questa epidemia sta nella specie del virus: i trattamenti anti-Ebola esistenti erano stati certificati per una specie diversa, il virus Ebola Zaire. Il rapporto della terza riunione del Technical Advisory Group dell’OMS sulla prioritizzazione dei vaccini candidati — datato 31 luglio 2026 e pubblicato il 7 agosto — indica che il vaccino licenziato Ervebo potrebbe essere utilizzato nella risposta all’epidemia congolese. Lo riferisce Healio sulla base del verbale della riunione.
L’indicazione poggia su uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine che ha rilevato una possibile cross-protezione di Ervebo verso la specie Bundibugyo. I limiti vanno dichiarati con precisione, perché cambiano il significato del risultato: si tratta di uno studio di laboratorio su campioni di siero provenienti da una coorte precedente, non di una sperimentazione clinica condotta sull’epidemia in corso; misura una risposta immunitaria osservata in provetta, non un’efficacia protettiva verificata sul campo; la formulazione dei consulenti dell’OMS è al condizionale, e parla di possibilità, non di dimostrazione. Il numero dei campioni analizzati e gli eventuali conflitti di interesse dichiarati non compaiono nelle fonti a disposizione della redazione.
Sul piano regolatorio, l’Agenzia europea per i medicinali sta lavorando con l’Agenzia africana del farmaco e con le autorità nazionali africane sul disegno di studi clinici per contromisure mediche contro il virus Bundibugyo. È il passaggio che manca: finché non esistono studi clinici disegnati per questa specie, ogni valutazione di efficacia resta un’ipotesi di laboratorio.
Il prossimo dato utile è il rapporto settimanale numero 15 dell’OMS AFRO: dirà se i 640 casi confermati in una settimana siano stati un picco o una velocità di crociera.
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