Mps risponde a Intesa con due offerte di scambio da 34 miliardi su Banco Bpm e Banca Generali
Il consiglio di Monte dei Paschi ha approvato due offerte pubbliche di scambio volontarie e contestuali, interamente in azioni: circa 25,3 miliardi per Banco Bpm e 8,7 per Banca Generali. Il mercato milanese reagisce con un rialzo dello 0,4%.
La mossa è arrivata oggi, 21 agosto: Monte dei Paschi di Siena ha comunicato il lancio di due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e di Banca Generali. La prima è valorizzata intorno ai 25,3 miliardi di euro, la seconda a circa 8,7: nell’insieme sfiorano i 34 miliardi. Il comunicato della banca è ripreso dall’agenzia Alliance News su MarketScreener Italia e da Money.it.
Una precisazione sulle fonti prima dei numeri: le due riprese poggiano sullo stesso documento societario, cioè sul comunicato di Banca Mps. È una fonte primaria — è l’emittente stesso a descrivere la propria operazione — ma non è una verifica indipendente dei valori indicati. L’unico riscontro esterno disponibile in giornata è la reazione dei prezzi.
Che cosa è stato annunciato. L’operazione è la contromossa della banca guidata da Luigi Lovaglio all’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo su Siena. Due offerte separate ma contestuali, entrambe carta contro carta: Mps non mette denaro sul tavolo per rilevare i due istituti, ma propone proprie azioni in cambio di quelle degli azionisti di Banco Bpm e Banca Generali. Secondo la ricostruzione di Alliance News è prevista anche una distribuzione composta da un miliardo di euro in contanti e da circa tre miliardi in azioni Assicurazioni Generali detenute da Mps tramite Mediobanca.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Offerta su Banco Bpm | circa 25,3 miliardi di euro |
| Offerta su Banca Generali | circa 8,7 miliardi di euro |
| Componente in contanti della distribuzione | 1 miliardo di euro |
| Azioni Assicurazioni Generali nella distribuzione | circa 3 miliardi di euro |
Come ha reagito il mercato. In apertura il Ftse Mib guadagnava intorno allo 0,4% a quota 52.864, sopra le altre principali piazze europee, che restavano prudenti. A metà mattinata i tre titoli coinvolti si muovevano in direzioni diverse: Mps in rialzo dello 0,8%, Banco Bpm in calo dello 0,4%, Banca Generali in flessione del 2,4%. Lo spread fra Btp e Bund era indicato a 80 punti base. I dati sono riportati da Borse.it, da Economy Magazine e da SoldiOnline, tutti riferiti alle quotazioni di Borsa Italiana.
Il segno meno su Banca Generali è la reazione che merita attenzione: in un’offerta interamente in azioni il prezzo della società bersaglio dipende dal valore del titolo offerto in cambio, e il mercato oggi non ha premiato la seconda gamba dell’operazione.
Il contorno. Il quadro generale della seduta non è mosso solo dalle banche. Il petrolio Brent resta sopra i 93 dollari al barile, con gli operatori che seguono le tensioni fra Stati Uniti e Iran — la stessa cornice che questa mattina ci ha portato ad aprire sulle due petroliere di ADNOC colpite nello Stretto di Hormuz. Il collegamento fra le due storie passa dal prezzo del greggio, non da un fatto comune.
Che cosa non sappiamo. Nel materiale disponibile non compaiono i rapporti di cambio proposti, il calendario delle offerte, le condizioni di efficacia, le soglie minime di adesione né le autorizzazioni necessarie per operazioni di questa dimensione su banche e su una società del risparmio gestito. Non risultano, alla pubblicazione, reazioni ufficiali dei consigli di amministrazione di Banco Bpm e Banca Generali, né di Intesa Sanpaolo.
I quotidiani del mattino avevano già messo la partita bancaria in prima pagina accanto ai migranti, secondo la rassegna di Sky TG24. Da oggi la cifra da tenere è quella complessiva: 34 miliardi di controvalore annunciato, tutto in azioni.
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