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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Esteri e Geopolitica · Apertura sabato 22 agosto 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Attacco russo su Kiev e Odessa: colpita un'impresa ferroviaria a Darnycja, un morto

Nella notte del 22 agosto missili e droni russi hanno colpito la capitale ucraina, la regione di Kiev e la regione di Odessa. Mosca rivendica obiettivi logistici e portuali, Kiev segnala un dipendente ferroviario ucciso e una stazione danneggiata.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Dominik Zítka su Pexels

Il fatto nuovo delle ultime ore arriva dall’Ucraina, e il giornale non lo aveva stamattina: nella notte fra venerdì e sabato 22 agosto 2026 le forze russe hanno condotto un attacco combinato — missili e droni — su Kiev, sulla regione della capitale e sulla regione di Odessa. Il bersaglio identificato con più precisione dalle fonti ucraine è un’impresa ferroviaria nel distretto Darnyckyj di Kiev, dove secondo il capo di Ukrzaliznytsia Oleksandr Pertsovskyi è morto un dipendente dell’azienda (MKE.ee).

Le due versioni, tenute separate

Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver colpito nella notte, con armi di precisione a lancio terrestre e droni a lungo raggio, un obiettivo infrastrutturale di trasporto e un centro logistico a Kiev e nella regione circostante. La stessa nota rivendica la distruzione di depositi di materiale militare e di serbatoi di carburante nei porti di Chornomorsk e Pivdennyi, sul litorale di Odessa. La rivendicazione è riportata da Lenta.ru e da RIA Novosti Krym (agenzia di stato russa): resta quindi, allo stato, una dichiarazione della parte che ha condotto l’attacco, non un fatto accertato. Nessuna verifica indipendente della natura militare degli obiettivi portuali è disponibile.

Dal lato ucraino i riscontri sono di altro tipo, e riguardano danni civili e ferroviari. Il comando delle Forze aeree ha indicato le direzioni principali dell’attacco.

«La direzione principale degli attacchi: le regioni di Kiev e Odessa» (trad. dal russo) — Comando delle Forze aeree ucraine

Nella regione di Odessa è stata colpita la linea ferroviaria e alla stazione di Rozdilna è stato danneggiato l’edificio del fabbricato viaggiatori. Meduza, che cita le autorità locali ucraine, riferisce di vittime a Kiev e a Zaporizhzhia. Il numero complessivo dei morti e dei feriti, alla pubblicazione di questo pezzo, non risulta comunicato: l’unico decesso attribuito con nome e ruolo dell’ente è quello del ferroviere di Darnycja, riferito dal vertice dell’azienda pubblica.

Perché la ferrovia

La coincidenza fra le due versioni è più informativa delle divergenze. Mosca dice di aver mirato a un’infrastruttura di trasporto e a un centro logistico; Kiev conferma che a essere colpita è stata un’impresa ferroviaria nella capitale e che in un’altra regione sono stati danneggiati binari e una stazione. Su un punto, dunque, non c’è contestazione: gli obiettivi dell’attacco appartengono alla rete su cui si muovono passeggeri, merci e rifornimenti.

Ukrzaliznytsia è la società che gestisce la rete: la sua funzione è insieme civile e strategica, perché in un paese con lo spazio aereo chiuso al traffico ordinario la ferrovia è il principale sistema di mobilità interna e di collegamento con i confini occidentali. Un deposito di locomotive danneggiato non si misura in metri di binario, ma in mezzi indisponibili e in ritardi che si propagano lungo l’intera rete. Il dossier disponibile non contiene, al momento, l’entità dei ritardi né l’elenco delle tratte sospese.

Che cosa non sappiamo

Tre buchi restano aperti, e vale dichiararli invece di colmarli con stime. Primo: il bilancio complessivo delle vittime, che le autorità ucraine aggiornano di norma nelle ore successive. Secondo: quante fra le armi impiegate siano state intercettate — le fonti citate non forniscono un conteggio verificabile della difesa antiaerea. Terzo: l’effettivo danno nei porti di Chornomorsk e Pivdennyi, per il quale esiste solo la rivendicazione del ministero russo.

Resta un elemento su cui le due versioni coincidono: l’ampiezza geografica. Il comando delle Forze aeree ucraine indica due direzioni principali, la regione di Kiev e la regione di Odessa, cioè la capitale e il litorale sud-occidentale; il ministero russo descrive per la stessa notte l’impiego combinato di armi di precisione a lancio terrestre e di droni a lungo raggio, e i danni ferroviari riferiti dalle fonti ucraine compaiono in entrambe le aree. Distanze, numero dei vettori impiegati e dati di intercettazione non risultano al momento comunicati da nessuna delle due parti.

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