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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Italia · Analisi lunedì 24 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Oggi scade il taglio delle accise sul gasolio: dal 25 agosto tornano 17 centesimi al litro

Il decreto-legge 139/2026 tiene l'accisa sul gasolio per autotrazione a 532,90 euro per mille litri fino al 24 agosto. Senza un nuovo provvedimento lo sconto decade proprio durante il controesodo.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Mouad Hassari su Pexels

La misura che ha tenuto sotto controllo il prezzo del gasolio nella seconda metà di agosto ha una data di scadenza scritta nel testo, ed è oggi. Il decreto-legge n. 139 del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180, fissa l’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante per autotrazione a 532,90 euro per mille litri e ne limita l’applicazione al periodo dal 7 al 24 agosto 2026.

Quanto vale lo sconto

Secondo il comunicato del Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026, il beneficio complessivo per l’automobilista è di circa 17 centesimi al litro: 14 centesimi di accisa e 3 centesimi di IVA, che sull’accisa si calcola e con essa si riduce. È una struttura nota di questi interventi: l’imposta di fabbricazione entra nella base imponibile dell’imposta sul valore aggiunto, quindi ogni taglio dell’accisa produce un secondo sconto automatico.

VoceValore
Accisa gasolio autotrazione532,90 euro / 1.000 litri
Periodo di applicazione7 – 24 agosto 2026
Sconto accisacirca 14 centesimi/litro
Sconto IVA collegatocirca 3 centesimi/litro
Stanziamento credito d’imposta autotrasporto364,10 milioni di euro

La stessa aliquota agevolata si applica anche ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti: una scelta che evita di penalizzare le miscele alternative rispetto al prodotto fossile durante il periodo dello sconto.

Il capitolo autotrasporto

Il provvedimento non riguarda solo la pompa. Il decreto ha esteso ad agosto il credito d’imposta per l’autotrasporto, portando lo stanziamento complessivo a 364,10 milioni di euro. È la parte della misura che non passa dal cartello del distributore ma da un beneficio fiscale riconosciuto alle imprese del settore, con un tetto di spesa definito nel testo.

I prezzi mentre lo sconto finisce

Il tempismo è la parte politicamente più delicata. Secondo i dati rilanciati dall’ANSA, il gasolio ha toccato 2,130 euro al litro nella modalità servito su strada, mentre la benzina è arrivata a 2,010 euro su strada e a 2,087 euro in autostrada. La scadenza dello sconto cade quindi in una fase di prezzi in salita e nei giorni di massimo traffico del rientro dalle ferie.

Va detto con precisione che cosa succede il 25 agosto in assenza di interventi: non un rincaro deciso dai gestori, ma il ritorno dell’aliquota ordinaria, con l’effetto aritmetico di riportare in bolletta i circa 17 centesimi oggi sospesi. È una differenza importante, perché sposta la responsabilità del movimento di prezzo dalla catena distributiva alla decisione fiscale.

Che cosa resta aperto

Due elementi non sono chiusi. Il primo: il decreto-legge deve essere convertito in legge dalle Camere, e la conversione è la sede in cui il Parlamento può modificarne il perimetro o i termini. Il secondo: nessuna delle fonti consultate riporta un nuovo provvedimento di proroga oltre il 24 agosto. Registriamo quindi il termine come scritto nel testo vigente, senza dedurne che una proroga sia esclusa: un nuovo decreto può essere adottato in qualunque momento e produrre effetti dal giorno successivo alla pubblicazione.

Il primo riscontro verificabile arriverà dalla Gazzetta Ufficiale: o compare un nuovo decreto entro il 24 agosto, oppure dal 25 l’aliquota ordinaria torna applicabile e la differenza si legge direttamente sui cartelli dei distributori, dove i dati di prezzo sono rilevati quotidianamente.

Fonti: Assotir, sul DL 139/2026 in Gazzetta Ufficiale; Edotto; Affaritaliani; Primapagina.tv, sul comunicato del Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026.

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