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Cinema & Spettacoli · Analisi mercoledì 26 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Venezia 83 si apre il 1° settembre con il restauro di «Col cuore in gola» di Tinto Brass

La serata di preapertura alla Sala Darsena presenta in prima mondiale la versione in 4K del film del 1967, realizzata dalla Cineteca Nazionale con il sostegno di Netflix, dentro la sezione Venezia Classici.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Sami TÜRK su Pexels

Prima dell’apertura ufficiale della Mostra c’è una serata che di solito passa inosservata e che quest’anno ha un contenuto preciso. Martedì 1° settembre 2026, alle 21, la Sala Darsena del Lido ospita la preapertura dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica, dedicata a Tinto Brass con la proiezione di «Col cuore in gola», thriller del 1967 interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin.

Un restauro e chi lo paga

Viene presentata in prima mondiale la versione restaurata in digitale 4K realizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale con il supporto di Netflix. Il film rientra nella sezione Venezia Classici.

L’assetto merita attenzione più della proiezione. Il restauro del patrimonio cinematografico italiano è competenza di un’istituzione pubblica, la Cineteca Nazionale; il finanziamento arriva, in questo caso, da una piattaforma di distribuzione privata. È un modello ormai ricorrente nel restauro cinematografico, e ha una conseguenza materiale: chi sostiene il costo del recupero acquisisce di norma una posizione nella circolazione successiva dell’opera. Le informazioni disponibili non specificano i termini dell’accordo fra il Centro Sperimentale e la piattaforma, né se siano previsti diritti di distribuzione.

Il quadro della Mostra

L’83ª Mostra si svolge al Lido dal 2 al 12 settembre 2026, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia. Il film di apertura, il 2 settembre, è «Ink» di Danny Boyle, adattamento della pièce di James Graham con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Il concorso conta ventuno lungometraggi in prima mondiale, tra cui titoli di Nanni Moretti, Werner Herzog, Hirokazu Kore-eda e Lee Chang-dong. La giuria internazionale del concorso è presieduta da Maggie Gyllenhaal.

La chiusura, il 12 settembre, è affidata alla proiezione fuori concorso di «Dio ride» di Giovanni Veronesi, con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando. I due Leoni d’oro alla carriera vanno a George Clooney e a Ellen Burstyn, come questo giornale ha scritto il 24 agosto. Le serate di apertura e di chiusura sono condotte da Greta Scarano e Nicolas Maupas.

La Biennale ha aperto una nuova disponibilità di biglietti online a partire dalle 15 del 24 agosto 2026.

Perché la preapertura non è un dettaglio

Collocare un restauro nella serata che precede l’apertura ufficiale è una scelta di programmazione: sposta l’attenzione dei primi giorni su una sezione, Venezia Classici, che di norma resta ai margini della copertura giornalistica. La presenza in cartellone di un titolo del 1967 accanto a ventuno prime mondiali descrive due funzioni distinte di un festival: selezionare il nuovo e rimettere in circolo il vecchio in una forma tecnicamente utilizzabile.

Il quadro dei nomi in concorso indica una selezione con una componente asiatica di rilievo — Kore-eda e Lee Chang-dong — accanto agli autori europei. Le informazioni disponibili non riportano l’elenco integrale dei ventuno titoli, né la composizione completa della giuria oltre alla presidenza.

Che cosa non sappiamo

Non è noto quale sia lo stato dei materiali di partenza del restauro, né la durata dell’intervento sulla pellicola del 1967. Non sono resi pubblici i termini della collaborazione fra Centro Sperimentale di Cinematografia e Netflix. Non è indicato se la versione restaurata avrà una distribuzione in sala successiva alla proiezione veneziana.

Le date fissate sono tre: la preapertura del 1° settembre alla Sala Darsena, l’apertura del 2 settembre con «Ink», la chiusura del 12 settembre con l’assegnazione dei premi del concorso.

Fonti: La Biennale di Venezia, Veraclasse, iCrewPlay Cinema, Lifestyle Made in Italy, Il Giornale dell’Arte.

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