Consiglio dei ministri alle 18 su due decreti: prezzi dei carburanti e impianti strategici
Lo sconto di 17 centesimi sul gasolio scade oggi. Palazzo Chigi ha convocato una riunione serale con all'ordine del giorno un decreto legge sui prezzi petroliferi e un secondo provvedimento sulla continuità operativa degli impianti di interesse strategico.
Stamattina questo giornale ha scritto che la proroga del taglio delle accise scadeva oggi e che il governo lavorava all’accisa mobile e a un contributo delle compagnie. Il fatto nuovo del pomeriggio è la convocazione: il Consiglio dei ministri si riunisce alle 18 di mercoledì 26 agosto 2026 a Palazzo Chigi, e all’ordine del giorno figurano due decreti legge, non uno.
Il primo decreto: i prezzi petroliferi
Il provvedimento è indicato come recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi legati al protrarsi della crisi dei mercati internazionali, secondo la ricostruzione dell’ANSA sull’ordine del giorno.
Vale la pena mettere in fila i numeri esatti, perché la mini-proroga firmata la settimana scorsa è più stretta di come è stata raccontata. Il decreto del Ministero dell’Economia del 20 agosto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 195, copre soltanto due giorni: il 25 e il 26 agosto 2026. Per quelle due giornate l’aliquota di accisa sul gasolio carburante è fissata a 532,90 euro per mille litri, con la riduzione riservata al solo diesel e nessun intervento sulla benzina, come ricostruito da Edotto sul testo pubblicato.
La copertura è quella di cui abbiamo scritto stamattina: il meccanismo delle accise mobili, cioè il maggior gettito Iva generato dal rialzo del prezzo internazionale del petrolio. Senza un nuovo atto, dal 27 agosto l’accisa sul gasolio torna al livello ordinario. È questa scadenza — domani — a spiegare l’orario serale della riunione.
Il secondo decreto: gli impianti strategici
Il secondo provvedimento all’ordine del giorno contiene misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale. Secondo quanto riferito dall’ANSA, riguarda lo stabilimento ex Ilva. Su questo punto la notizia proviene al momento da un’unica origine (l’agenzia ANSA); nessuna conferma indipendente disponibile, e il testo del decreto non è pubblico.
Coincidenza di calendario non irrilevante: la riunione si tiene mentre a Taranto è in corso la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo.
Quanto costa la benzina, intanto
Sul fronte dei prezzi il quadro peggiora. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rilevato un ulteriore aumento nei giorni precedenti il 26 agosto, con il gasolio arrivato a 2,204 euro al litro in autostrada.
L’Ufficio economico di Confesercenti, elaborando i dati del Mimit, stima che a luglio e agosto 2026 gli automobilisti italiani abbiano speso fino a 1,8 miliardi di euro in più rispetto agli stessi mesi del 2025. Nello stesso periodo il taglio delle accise ha ridotto la spesa per i rifornimenti di circa 300 milioni: il beneficio si è concentrato sul gasolio, perché lo sconto reintrodotto dal 28 luglio ha riguardato solo il diesel, per 17 centesimi al litro.
| Voce | Cifra |
|---|---|
| Maggior spesa luglio-agosto 2026 sul 2025 (stima Confesercenti) | 1,8 miliardi di euro |
| Risparmio prodotto dal taglio accise nello stesso periodo | circa 300 milioni di euro |
| Diesel in autostrada (rilevazione Mimit) | 2,204 euro al litro |
| Accisa gasolio 25-26 agosto | 532,90 euro per mille litri |
Il rapporto fra le due cifre è il vero contenuto politico della riunione di stasera: circa 300 milioni di risparmio stimato a fronte di una maggiore spesa stimata fino a 1,8 miliardi, secondo le elaborazioni Confesercenti sui dati Mimit.
Che cosa non sappiamo
Non è pubblico il testo di nessuno dei due decreti. Non si conosce la durata della nuova proroga, se ci sarà, né se resterà limitata al gasolio o si estenderà alla benzina. Non è noto come sarà coperta oltre l’extragettito Iva già utilizzato, né se il contributo delle compagnie petrolifere di cui si discute da giorni entrerà nel testo. Il riscontro verificabile è uno solo: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, attesa nelle ore successive alla riunione.
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