Ormuz, Iran e Oman propongono un corridoio di navigazione temporaneo
Teheran e Mascate annunciano un piano congiunto per riaprire in parte lo stretto e per sminarlo; il Qatar dice di parlare ogni giorno con le due capitali. Sull'altro binario Washington allarga le sanzioni e Pechino ribadisce il sostegno all'Iran.
Iran e Oman hanno presentato una proposta per istituire insieme un canale di navigazione temporaneo nello stretto di Hormuz e per procedere allo sminamento delle acque. Lo riferiscono Infobae, su dispaccio dell’agenzia Reuters e la diretta di CNN en Español. L’annuncio segue la dichiarazione del presidente statunitense Donald Trump secondo cui tutte le mine sarebbero già state fatte esplodere o rimosse: le due affermazioni convivono senza che alcun documento pubblico permetta di stabilire quale descriva lo stato effettivo delle acque.
Sul versante iraniano il quadro è affidato a una fonte di parte. Un portavoce dei Guardiani della rivoluzione, citato dall’agenzia semiufficiale Tasnim e ripreso da CNN, sostiene che sarebbero già stati raggiunti accordi sulla ripartizione delle acque dello stretto e degli introiti che ne derivano, e che gli Stati Uniti starebbero ostacolando il processo. Non esiste testo di questi accordi, né una replica ufficiale americana: è una dichiarazione attribuita, e come tale va letta.
Il canale della mediazione
A Doha il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, ha detto che i funzionari qatarioti parlano quotidianamente con Washington e Teheran, con l’obiettivo di «esplorare idee e modi per tornare al tavolo negoziale» (trad. dallo spagnolo), secondo quanto riporta Moncloa.com. La mediazione è guidata da Qatar e Pakistan fin dall’inizio della guerra, a fine febbraio 2026: sei mesi durante i quali il punto di contatto fra le parti è rimasto indiretto.
Mentre il canale diplomatico si muove, quello coercitivo si allarga. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha presentato lunedì 24 agosto un nuovo pacchetto di sanzioni contro l’Iran che riguarda aviazione, trasporto marittimo, tecnologia, oro e attività digitali, e che colpisce persone, entità e navi. Secondo Moncloa.com, Washington ha però evitato di imporre le misure più dure a disposizione. Il governo iraniano ha risposto annunciando che resisterà; la Cina, riferisce CNN, ha ribadito il proprio sostegno alla Repubblica islamica dopo la minaccia di nuove sanzioni.
Cosa succede nell’acqua
Il 27 agosto l’organismo britannico UK Maritime Trade Operations ha riferito, sempre attraverso la diretta di CNN, che una petroliera in transito nello stretto è stata colpita da un proiettile non identificato; l’incendio che ne è seguito è stato poi spento. Non è indicata l’origine del colpo, e nessuna delle fonti disponibili la attribuisce.
I mercati hanno letto la giornata come un passo verso la riapertura. Alle 04:47 GMT del 26 agosto il barile di Brent a termine valeva 86,28 dollari: 2,30 in meno rispetto al riferimento precedente, una flessione del 2,6% che riporta la quotazione al valore più basso dal 13 agosto. La discesa viene ricondotta proprio all’attesa di un’intesa fra Iran e Oman. È l’unico indicatore quantitativo disponibile a caldo, e misura un’aspettativa, non un fatto compiuto.
Che cosa non sappiamo
Non è pubblico il testo della proposta iraniano-omanita, non se ne conoscono il tracciato, la durata né chi eseguirebbe materialmente lo sminamento. Non esiste una reazione ufficiale statunitense alla proposta, e non esiste una verifica indipendente sullo stato delle mine: la versione di Trump e quella dei Guardiani della rivoluzione restano entrambe non riscontrate. Il pacchetto di sanzioni presentato da Bessent è invece un atto annunciato dal Tesoro, di cui le fonti disponibili descrivono i settori colpiti ma non l’elenco dei soggetti designati.
Il prossimo elemento verificabile è duplice: la pubblicazione delle designazioni collegate all’annuncio del 24 agosto, e il numero di navi che attraverseranno lo stretto nei prossimi giorni. Nella settimana chiusa il 21 agosto sono uscite 89 imbarcazioni e ne sono entrate 103; il 24 agosto ne sono transitate due.
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