Meta accetta fino a 18 miliardi di dollari e limita a due ore l'uso per gli adolescenti
L'accordo con una coalizione trasversale di procuratori generali statali chiude la causa avviata nel 2023 da 29 Stati. Previsti blocco notturno, occultamento dei «mi piace» e verifica dell'età; 5,3 miliardi sono condizionati all'adesione di TikTok e YouTube.
Meta ha annunciato il 26 agosto un accordo transattivo del valore fino a circa 18 miliardi di dollari con una coalizione trasversale di procuratori generali statali statunitensi, in attesa dell’approvazione del giudice. Ne danno conto, sulla base dell’atto depositato in tribunale e del blog aziendale, CNN Business e TechCrunch; i termini economici sono ripresi anche da BleepingComputer sulla base del comunicato dei procuratori generali.
L’intesa chiude la causa avviata nel 2023 da 29 Stati e si somma ad accordi con altri Stati e territori: complessivamente oltre 17,6 miliardi di dollari destinati a 48 Stati, a Washington DC, a Porto Rico, alle Samoa Americane e alle Marianne Settentrionali. La società non ha ammesso alcuna responsabilità, e un revisore indipendente vigilerà sul rispetto degli impegni.
Che cosa cambia nei prodotti
La parte non monetaria è quella che tocca il funzionamento delle piattaforme. Per dieci anni Meta si impegna a limitare a due ore al giorno l’uso di Facebook e Instagram da parte degli adolescenti e a bloccarne l’accesso fra la mezzanotte e le sei del mattino, salvo consenso dei genitori. Sono previsti inoltre l’occultamento agli adolescenti del conteggio dei «mi piace», il blocco dei filtri che simulano interventi di chirurgia estetica, un flusso di contenuti non personalizzato attivabile su scelta dell’utente e nuove tecnologie di verifica dell’età.
| Voce dell’accordo | Importo |
|---|---|
| Totale annunciato | fino a circa 18 miliardi di dollari |
| Somma già ripartita fra 48 Stati e territori | oltre 17,6 miliardi |
| Quota condizionata all’adesione di TikTok e YouTube | 5,3 miliardi |
| Chiusura delle rivendicazioni sulla privacy (caso Cambridge Analytica) | 459 milioni |
La clausola condizionata è l’elemento più insolito: circa 5,3 miliardi di dollari saranno versati soltanto se YouTube e TikTok adotteranno limiti analoghi di un’ora al giorno e verseranno ciascuno una cifra equivalente. In pratica una parte del risarcimento è legata al comportamento di due concorrenti che nell’accordo non sono parte.
La ripartizione fra gli Stati
Secondo CNN Business e BleepingComputer, la California riceverebbe l’importo più alto, fra 1,5 e 2,2 miliardi di dollari; New York e Texas oltre un miliardo ciascuno. Le fonti disponibili non riportano il criterio con cui le somme sono state ripartite fra i 48 Stati e i territori aderenti, né la destinazione d’uso vincolata dei fondi nei singoli bilanci statali.
I punti aperti
L’accordo non è definitivo: serve l’approvazione del giudice, e le fonti disponibili non indicano la data dell’udienza. Non è specificato come le nuove tecnologie di verifica dell’età accerteranno che un utente sia minorenne, né quale sia la sanzione in caso di inosservanza degli impegni decennali. Non è chiarito se i limiti orari si applichino soltanto negli Stati Uniti o su altri mercati, e non risultano reazioni pubbliche di TikTok e YouTube alla clausola che li riguarda.
Il vincolo temporale è comunque scritto: dieci anni di impegni sui prodotti, con un revisore esterno incaricato di verificarli, e 459 milioni di dollari già destinati alla chiusura del contenzioso sulla privacy legato al caso Cambridge Analytica.
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