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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Esteri e Geopolitica · Analisi venerdì 28 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Londra apre alla produzione di missili Scalp in Ucraina, Mosca minaccia obiettivi britannici

Il governo di Londra autorizza il gruppo MBDA a trasmettere dati riservati sulle parti britanniche del missile; Parigi fornirà tecnologie per i sistemi di guida. La portavoce del ministero degli Esteri russo evoca reazioni «in Ucraina e altrove».

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Nextvoyage su Pexels

La decisione annunciata a Kiev cambia la natura del sostegno occidentale all’Ucraina: non si tratta di consegnare armi, ma di consegnare le informazioni per costruirle. Downing Street ha fatto sapere di avere dato il proprio assenso alla trasmissione, da parte del gruppo della difesa MBDA, di dati riservati sulle parti di fabbricazione britannica dello Scalp, missile da crociera a lunga gittata. Secondo l’ufficio del primo ministro, la mossa «consentirà a francesi e ucraini di accelerare l’assemblaggio di questo missile in Ucraina», come riportato da Blitz Quotidiano.

L’annuncio è stato collocato nella prima visita a Kiev del primo ministro britannico Andy Burnham, in occasione della Festa dell’indipendenza ucraina. Parallelamente Parigi ha concordato la fornitura all’Ucraina di tecnologie per i sistemi di guida di missili da crociera a lungo raggio, secondo quanto riferito dal Giornale d’Italia.

Dalla fornitura alla capacità industriale

La differenza fra le due cose è sostanziale. Fornire missili significa cedere un numero finito di pezzi, che si consumano; condividere specifiche e tecnologie di guida significa contribuire a una capacità produttiva che resta al destinatario anche dopo la fine delle consegne. Le forze ucraine hanno già impiegato missili da crociera britannici Storm Shadow e droni di fabbricazione britannica per attacchi in profondità nel territorio russo: l’obiettivo dichiarato dal governo di Londra è ridurre i tempi di assemblaggio, cioè far dipendere il ritmo degli attacchi meno dalle scorte estere.

La reazione russa: due voci, due registri

Il Cremlino ha risposto su due livelli. Il portavoce Dmitry Peskov ha usato un registro accusatorio classico: «Il Regno Unito soffia sulle fiamme in modo metodico e regolare», dichiarazione riportata da Blitz Quotidiano.

Più esplicita la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, che in un incontro con la stampa ha affermato che la Russia potrebbe reagire contro strutture e mezzi militari britannici in Ucraina e in altri luoghi. Zakharova ha descritto come un gioco con il fuoco il trasferimento di tecnologia militare a Kiev da parte di Regno Unito e Francia e ha sostenuto che qualsiasi contingente straniero in Ucraina che ostacoli l’operazione militare condotta da Mosca diventerebbe un obiettivo militare legittimo. Il messaggio è stato diffuso anche sull’account ufficiale del ministero il 27 agosto, come riporta Lettera43.

In Ucraina e altrove. — Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri della Federazione Russa

La formula «e altrove» è la sola novità linguistica della giornata, ed è quella su cui si misurerà la distanza fra dichiarazione e atto. Il Regno Unito e altri governi della NATO respingono la tesi russa secondo cui l’assistenza militare a Kiev renderebbe i paesi fornitori parti belligeranti: è la controversia giuridica che accompagna il conflitto da anni e che nessuna delle due parti ha interesse a risolvere in modo definitivo.

Il fronte, nel frattempo

Nella stessa giornata sono state registrate esplosioni a Kiev e a Odessa, e un attacco russo contro un impianto industriale a Kryvyi Rih ha provocato almeno due feriti, secondo quanto riferito da La Discussione.

Che cosa non sappiamo

Non è stato reso pubblico alcun documento che descriva l’ampiezza delle informazioni che MBDA potrà condividere, né il perimetro temporale dell’autorizzazione. Non sono noti volumi, tempi né luoghi dell’assemblaggio in Ucraina, elementi che per ovvie ragioni difficilmente saranno comunicati. Sul versante francese non è stato pubblicato un atto formale: la fornitura di tecnologie per i sistemi di guida è al momento un annuncio politico.

Della minaccia russa manca ogni specificazione: nessuna struttura, nessun paese, nessun criterio. L’unico elemento verificabile nelle prossime settimane sarà il ritmo degli attacchi ucraini in profondità, e l’eventuale comparsa di missili assemblati localmente nelle rivendicazioni di Kiev.

Fonti: Blitz Quotidiano; Il Giornale d’Italia; Lettera43; La Discussione. Le dichiarazioni russe provengono da comunicazioni ufficiali del Cremlino e del ministero degli Esteri della Federazione Russa e sono riportate come dichiarazioni di parte.

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