Venezia dichiara tutto, Telluride non dichiara nulla: due modi opposti di aprire la stagione
L'83ª Mostra del Lido pubblica programma, numeri e finestre di prenotazione; il festival del Colorado tiene segreta la selezione fino alla vigilia e ha già esaurito gli accrediti. Due calendari che si sovrappongono per quattro giorni e due politiche opposte sull'informazione al pubblico.
La stagione dei festival autunnali si apre con due manifestazioni che gestiscono in modo diametralmente opposto la stessa risorsa: ciò che il pubblico sa prima di entrare in sala.
Al Lido, l’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica diretta da Alberto Barbera si tiene dal 2 al 12 settembre 2026. Il programma pubblicato dalla Biennale di Venezia conta 135 film complessivi, venti dei quali nel concorso principale. La composizione della gara è nota nel dettaglio: cinque titoli italiani, il ritorno di Nanni Moretti dopo trentasette anni di assenza dal concorso con «Succederà questa notte», e una sola opera diretta da una donna, «Woman Unknown» della danese May el-Toukhy. È un dato che riguarda l’intero meccanismo di selezione, non la singola edizione: su venti posti disponibili, uno.
Sempre a Venezia, i Leoni d’oro alla carriera vanno a George Clooney e a Ellen Burstyn, e la struttura delle sezioni cambia: nasce Venezia Spotlight, otto opere, che prende il posto di Orizzonti Extra (MYmovies). Anche la macchina degli accessi è resa pubblica in anticipo: le prenotazioni per gli accreditati si aprono il 27 agosto, con ulteriori finestre il 29 e il 31 (Venezia Eventi). Chi va al Lido sa in anticipo cosa vedrà e a che ora deve mettersi in coda digitale per riuscirci.
In Colorado vale la regola inversa. La 53ª edizione del Telluride Film Festival si svolge dal 4 al 7 settembre e ha come direttrice ospite l’attrice, sceneggiatrice e regista britannico-americana Rebecca Hall, che partecipa alle scelte di programmazione. Secondo la consuetudine del festival, quelle scelte — e l’intero cartellone — restano segrete fino alla vigilia dell’apertura. Il festival annuncia oltre cinquanta programmi distribuiti, in via eccezionale quest’anno, in undici sale e spazi; gli accrediti per l’edizione risultano tutti esauriti. Julie Huntsinger, direttrice della manifestazione, ha descritto Hall come «una persona unica e brillante» (trad. dall’inglese).
I due modelli rispondono a esigenze diverse. Venezia è una manifestazione a scala industriale: 135 titoli, un mercato dell’attenzione internazionale, una logistica che deve smistare migliaia di persone e che per funzionare ha bisogno di essere pubblicata con settimane di anticipo. Telluride vende quattro giorni in una località di montagna con capienza limitata: la scarsità è strutturale, e il segreto sul programma non riduce la domanda, dato che le tessere sono già finite prima ancora che si sappia quali film verranno proiettati. Il pubblico compra il criterio di selezione, non il singolo titolo.
C’è poi un fatto di calendario: le quattro giornate di Telluride cadono dentro gli undici giorni della Mostra. Le due manifestazioni si contendono, negli stessi giorni di inizio settembre, critica internazionale, distributori e prime proiezioni disponibili. Con una differenza pratica non trascurabile: a Venezia il confronto tra le opere in concorso è possibile fin d’ora, perché l’elenco esiste; a Telluride qualunque valutazione sul contenuto dell’edizione è al momento impossibile, e questo giornale non è in grado di anticipare quali film verranno mostrati.
Una precisazione sulle fonti. I dati su Venezia risalgono tutti all’annuncio ufficiale della Biennale, ripreso poi dalle altre schede di programma; per Telluride le informazioni disponibili provengono al momento da un’unica origine, il festival stesso, e non esiste conferma indipendente sul numero di sale o sull’esaurimento degli accrediti.
Il calendario resta questo: la Mostra apre il 2 settembre e chiude il 12, con le prenotazioni per gli accreditati già avviate dal 27 agosto; Telluride occupa quattro giorni, dal 4 al 7, e il suo programma diventerà verificabile solo alla vigilia dell’apertura.
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