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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Cronache · Apertura domenica 30 agosto 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Cipro, si capovolge un traghetto con 267 persone a bordo al largo di Kyrenia

Il catamarano era partito da Kyrenia diretto al porto turco di Taşucu. Secondo i media turchi le vittime accertate sono almeno otto, 237 le persone tratte in salvo; le ricerche proseguono.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Perfect Pixel Studio su Pexels

È una storia che l’edizione del mattino non conteneva: si è formata nelle ore centrali della giornata. Domenica 30 agosto un traghetto catamarano con 259 passeggeri e 8 membri d’equipaggio si è capovolto al largo della costa settentrionale di Cipro. L’imbarcazione era salpata dal porto di Kyrenia — Girne, nella toponomastica turca — ed era diretta a Taşucu, nella provincia turca di Mersin.

Il bilancio provvisorio, riferito dai media turchi e ripreso dall’Associated Press, è di almeno otto morti; 237 persone risultano tratte in salvo. La stessa cifra compare nella ricostruzione di Reuters e nelle sintesi di CBC News e di Euronews, quest’ultima sulla base di CNN Türk e del comunicato della presidenza della Repubblica di Cipro.

L’aritmetica provvisoria

I numeri, come sempre nelle prime ore, non chiudono. A bordo risultavano 267 persone in totale; 237 sono state recuperate, almeno otto sono morte. Restano circa venti posizioni non definite. Il leader turco-cipriota Tufan Erhürman ha dichiarato: «Non siamo ancora riusciti a raggiungere 23 persone» (trad. dall’inglese). Lo scarto fra le due contabilità — quella dei salvati e quella dei non raggiunti — è normale in una fase in cui i soccorritori operano su più punti e i recuperi vengono comunicati da autorità diverse. Questo giornale pubblica le cifre più recenti accertabili al momento e dichiara fin d’ora che ogni futura revisione verrà segnalata nella sua direzione, sia in aumento sia in diminuzione.

Quindici minuti dopo la partenza

Sulla dinamica, l’elemento più circostanziato viene dal primo ministro turco-cipriota Ünal Üstel, che parlando a TRT ha riferito di condizioni meteorologiche avverse incontrate dal traghetto e dell’inizio dell’imbarco d’acqua quindici minuti dopo la partenza. Il sindaco di Kyrenia, Murat Şenkul, ha indicato che la nave apparteneva alla compagnia Filo Denizcilik ed è affondata al largo di Diana Beach.

Il contesto meteorologico è documentato: sabato 29 agosto Cipro era stata investita da forti temporali. Il collegamento fra quel maltempo e l’incidente resta però una ricostruzione delle autorità locali, non un accertamento tecnico: nessuna indagine sulle cause è stata resa nota, e su questo terreno il giornale si ferma ai fatti riferiti dalle parti.

La cooperazione fra le due amministrazioni

Un dettaglio che merita di essere isolato riguarda i soccorsi. L’ufficio del presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, ha comunicato di aver messo a disposizione ogni mezzo disponibile: «quando le vite umane sono in pericolo, contribuiamo con ogni mezzo disponibile» (trad. dall’inglese). L’isola è divisa e le due amministrazioni non intrattengono rapporti diplomatici formali; l’offerta di assistenza attraversa quella linea in una circostanza di emergenza marittima.

Che cosa non sappiamo

Non è nota la composizione dei passeggeri, né la nazionalità delle vittime. Non risultano diffusi elenchi, e questo giornale non pubblicherebbe comunque dettagli che rendano identificabili le persone coinvolte. Non è noto il numero esatto dei dispersi, se la cifra dei ventitré non raggiunti coincida con quella dei dispersi effettivi, né lo stato delle persone recuperate. Non sono state comunicate le condizioni del mare al momento del capovolgimento in termini misurati, né se fossero in vigore avvisi alla navigazione.

Il porto di Kyrenia e quello di Taşucu sono collegati da un servizio passeggeri regolare: il funzionamento di quella rotta nelle prossime ore è il primo elemento operativo che le autorità dovranno chiarire.

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