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Dal 1° settembre le scuole italiane applicano le Indicazioni che sostituiscono quelle del 2012

Con l'anno scolastico 2026/2027 entrano in vigore le nuove Indicazioni nazionali per infanzia e primo ciclo, adottate con decreto ministeriale; alle superiori parte la riforma degli istituti tecnici, limitata alle classi prime.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Pavel Danilyuk su Pexels

Il primo giorno di settembre segna per la scuola italiana un passaggio amministrativo: scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado adottano da quest’anno le nuove Indicazioni nazionali previste dal decreto ministeriale 221/2025, che sostituiscono il testo in vigore dal 2012. Lo riferiscono sapere.virgilio.it, che risale al decreto, e Tecnica della Scuola.

Che cosa cambia sulla carta

Le Indicazioni nazionali non sono un programma da svolgere lezione per lezione: definiscono il quadro entro cui ogni istituto costruisce il proprio insegnamento. Il nuovo testo ridefinisce tre elementi: le competenze attese al termine dei cicli, gli obiettivi di apprendimento e gli orientamenti metodologici. Le indicazioni di merito segnalate dalle fonti riguardano un maggiore spazio alle discipline STEM, alla cittadinanza digitale e all’uso critico delle tecnologie.

Il cambio non avviene ovunque nello stesso momento. Per la scuola secondaria di secondo grado le nuove Indicazioni nazionali dedicate ai licei sono attese a partire dall’anno scolastico 2027/2028: quest’anno le superiori vedono invece l’avvio della riforma degli istituti tecnici, applicata inizialmente alle sole classi prime. È una scelta di gradualità che produce, per almeno un anno, la coesistenza di ordinamenti diversi all’interno dello stesso istituto tecnico: le prime con la riforma, le altre classi con l’assetto precedente.

Il piano è stato illustrato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara al Meeting di Rimini nei giorni immediatamente precedenti l’avvio dell’anno scolastico, come riferisce Orizzonte Insegnanti.

Il personale autorizzato ad agosto

Sul versante degli organici, il quadro delle assunzioni per l’anno che comincia era stato fissato in Consiglio dei ministri. Nella riunione del 4 agosto 2026 a Palazzo Chigi il governo ha autorizzato 46.642 assunzioni a tempo indeterminato, di cui 10.810 riferite agli insegnanti di sostegno. Lo stesso provvedimento ha autorizzato assunzioni di dirigenti scolastici, personale educativo, insegnanti di religione e personale ATA. I dati sono nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 185 pubblicato su governo.it.

VoceValore
Assunzioni a tempo indeterminato autorizzate46.642
di cui insegnanti di sostegno10.810
Norma che introduce le nuove Indicazionidecreto ministeriale 221/2025
Testo sostituitoIndicazioni nazionali del 2012
Liceinuove Indicazioni attese dal 2027/2028

Che cosa non sappiamo

Le fonti disponibili descrivono l’architettura del cambiamento, non il suo dettaglio disciplina per disciplina: non è ricostruibile da qui quali obiettivi di apprendimento siano stati modificati in ciascuna materia, né quale sia il calendario della formazione dei docenti sulle nuove Indicazioni. Non risulta dalle fonti nemmeno la dimensione della platea coinvolta. Sul fronte del personale, il numero autorizzato in Consiglio dei ministri è un tetto: le fonti non riportano quante assunzioni siano state effettivamente perfezionate al 1° settembre, né la loro distribuzione fra regioni e ordini di scuola.

Un elemento è però già fissato nel calendario: chi comincia oggi con il nuovo impianto appartiene al primo ciclo, mentre gli studenti che entrano quest’anno al liceo concluderanno il primo anno con le Indicazioni del quadro precedente.

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