Taranto, l'Italia a 187 medaglie a due giorni dalla chiusura dei Giochi del Mediterraneo
Sessantatré ori, 65 argenti e 59 bronzi al 1° settembre: sette podi in meno del record di Bari 1997, con due giornate ancora da disputare. La rassegna si chiude il 3 settembre.
Ai XX Giochi del Mediterraneo, in corso a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre in 32 discipline, l’Italia ha raggiunto quota 187 medaglie: 63 ori, 65 argenti e 59 bronzi al 1° settembre. Il conteggio è pubblicato da Carpi 2000.
Il numero va letto contro due riferimenti storici. Il primo è il record italiano, 193 podi a Bari 1997: mancano sette medaglie, con due giornate di gare ancora in programma. Il secondo è già stato superato: le 186 di Mersin 2013.
Una giornata da 34 titoli
Il 1° settembre sono stati assegnati 34 titoli complessivi, con una distribuzione concentrata: nove ori nell’atletica leggera, sei nel sollevamento pesi, sei nel canottaggio. La diretta testuale dalle sedi di gara registra nella serata di atletica gli ori di Gianmarco Tamberi, Nick Ponzio ed Erika Saraceni nel salto triplo. Negli sport di squadra, la nazionale femminile di pallamano ha battuto la Tunisia 25-23 nella finale, conquistando l’oro.
Che 34 titoli si concentrino in una sola giornata spiega perché il conteggio delle medaglie possa muoversi di parecchie unità in poche ore, e perché la distanza dal record del 1997 sia colmabile in due giorni. La scheda dei XX Giochi, che si appoggia alla documentazione del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, colloca la manifestazione su 32 discipline: un programma ampio, in cui il numero di finali disponibili nelle ultime giornate pesa più del rendimento del singolo atleta.
Il valore del confronto storico
Un paragone fra edizioni diverse dei Giochi ha un limite che va detto: il numero di discipline, di eventi e di Paesi partecipanti cambia da un’edizione all’altra, e con esso il numero totale di medaglie disponibili. Un record di podi non misura solo la forza di una spedizione, misura anche l’ampiezza del programma. Vale per il confronto con Bari 1997 come per quello con Mersin 2013: sono numeri comparabili nella forma, meno nella sostanza.
Resta il dato di fatto: 187 podi, e un margine di due giorni.
Il resto della giornata sportiva
Il 2 settembre alle 19, a Brno in Repubblica Ceca, l’Italia affronta la Svezia nei quarti di finale degli Europei di pallavolo femminile; lo indica l’agenda #AccadeOggi dell’ANSA, che segnala nella stessa giornata i sedicesimi di finale di Coppa Italia con Sassuolo-Frosinone alle 15 e Udinese-Venezia alle 18.
A Flushing Meadows prosegue intanto il secondo turno dei singolari degli US Open, iniziato il 1° settembre. Secondo i calendari ufficiali di WTA e ATP, il tabellone principale si è aperto il 30 agosto e si chiude con la finale maschile il 13 settembre: undici giorni di torneo ancora davanti, mentre a Taranto ne restano due.
Che cosa non sappiamo
Non conosciamo il numero di finali in programma nelle due giornate conclusive dei Giochi né la loro ripartizione per disciplina: senza quel dato, la distanza di sette medaglie dal record del 1997 non è traducibile in una probabilità. Non disponiamo del medagliere degli altri Paesi partecipanti. Sulla pallavolo non abbiamo i precedenti fra Italia e Svezia in questa edizione.
L’appuntamento verificabile più vicino è il 3 settembre, giorno di chiusura di Taranto 2026: a quella data il conteggio italiano sarà definitivo.
← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore